ACI: i "dieci comandamenti" per il restauro delle auto d'epoca

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Alfonso Rago
  • di Alfonso Rago
Restauro, conservazione e tutela dell'automobile storica racchiusi in dieci principi fondamentali
  • Alfonso Rago
  • di Alfonso Rago
20 giugno 2024

Non sono i dieci comandamenti di biblica memoria, ma rischiano di somigliarci molto, almeno per chi bazzica il mondo affascinante e sempre sorprendente del collezionismo di vetture storiche.

Alla presenza di Alessandro Onorato, assessore Capitolino ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, ACI ed ACI Storico hanno presentato la “Carta dei Principi per il Restauro, la Conservazione e la Tutela dell'Automobile”, un documento fondamentale che riflette i valori alla base del lavoro a favore dei veicoli storici, che rappresentano un patrimonio collettivo che va oltre l'interesse specifico legato all'automotive, diventando valore culturale ed artistico a tutti gli effetti.

Nel suo intervento, il presidente di ACI (che non ha risparmiato una frecciatina polemica nei confronti dell'ASI, con la quale i rapporti continuano ad essere certo non cordiali) ha rimarcato come «Il patrimonio storico automobilistico del nostro Paese è un tesoro collettivo che racconta storie di innovazione, sfide, vittorie sportive ed evoluzioni sociali. In un’epoca in cui il progresso tecnologico si sviluppa a ritmi esponenziali, risulta sempre più indispensabile ancorare il nostro futuro a una solida consapevolezza del passato. Ogni automobile storica conservata e restaurata è un capitolo di questo ricco racconto che dobbiamo proteggere e tramandare».

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La cerimonia si è svolta in una suggestiva location, nei pressi della sede centrale di ACI, dove le vere protagoniste erano quattro magnifiche rappresentanti del meglio del Made in Italy legato alla storia delle quattro ruote: un'Isotta Fraschini BN 30/40 HP del 1910, una Lancia Kappa del 1919, una OM (Officine Meccaniche di Brescia) 469 Sport del 1922 e un'Alfa Romeo 8C2300 del 1934. 

Quattro rappresentanti di quel mondo meraviglioso che ora con la Carta dei Principi, consultabile sui siti di ACI e ACI Storico e riservata non solo ai restauratori per aiutarli nel loro lavoro, ma anche ai proprietari per comprendere al meglio quali sono le priorità negli interventi per la conservazione ideale dei loro preziosi beni, appare più tutelato e controllato.  

I dieci principi del restauro sanciti dalla Carta
1. Pianificazione approfondita
Valutazione dello stato dell’auto, da eseguire con la massima precisione, per identificare le parti che necessitano di interventi e scegliere le modalità più rispettose della storia del veicolo, secondo un approccio conservativo.
2. Rispetto di storia e autenticità
Ricerca approfondita per acquisire informazioni dettagliate su storia e caratteristiche dell’auto, per determinare modello, allestimento, data di produzione, eventuale vernice originale, ed eventi di rilievo ai quali l’auto ha partecipato.
3. Utilizzo componenti originali o fedeli all’originale
Individuare e utilizzare componenti originali o equivalenti all’originale, per garantire l’autenticità dell’automobile.
4. Smontaggio attento e documentato
Disassemblaggio meticoloso - documentando fotograficamente ogni fase ed etichettando accuratamente ciascun componente - per fornire una guida chiara per la successiva fase di rimontaggio.
5. Tecniche tradizionali e abilità artigianali
Competenze artigianali di altissimo livello e tecniche di lavorazione tradizionali, risalenti all’epoca di produzione dell’auto oggetto di restauro, contribuiscono a preservare l’autenticità estetica e tecnica del veicolo.
6. Rispetto delle specifiche originali
Conformità alle specifiche originali del produttore, fondamentale sia nella scelta di parti e componenti che nella corretta applicazione di colori, materiali e finiture in linea con le specifiche del modello e dell’anno di produzione dell’auto e nel rispetto delle normative vigenti.
7. Equilibrio tra autenticità e funzionalità
Garantire sicurezza e affidabilità dell’auto, aggiornando componenti critici (freni, sospensioni, impianto elettrico...) e bilanciando, con attenzione, la conservazione dell’originale con l’adattamento alle normative e alle esigenze d’utilizzo contemporanee.
8. Controllo qualità e prova su strada
Approfondito controllo di qualità - per verificare la corretta installazione e funzionalità di ogni componente – e prova su strada finale, per valutare l’efficacia degli interventi e le prestazioni complessive dell’auto.
9. Manutenzione continua e conservazione
Guida dettagliata sulla manutenzione programmata dopo il restauro - per guidare il proprietario a un corretto mantenimento, tutelando l’automobile dagli effetti del tempo e dell’utilizzo - e pratiche di conservazione adeguate - come ambiente di stoccaggio e uso corretto - essenziali per evitare danni futuri all’auto.
10. Comunicazione trasparente con il proprietario
La consultazione regolare, la condivisione di decisioni chiave e la partecipazione attiva del proprietario alle fasi decisionali contribuiscono a garantire che il restauro rispecchi appieno sia i requisiti di autenticità e originalità sia le aspettative del cliente. Al termine dei lavori, verrà rilasciato al cliente un dossier che raccoglie tutte le informazioni e i processi utilizzati nel corso del restauro. Ogni restauratore, infine, dovrà conservare una copia del dossier delle automobili sulle quali è intervenuto.

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