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Aci: «Troppe amministrazioni ignorano il Codice della Strada»

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Sotto accusa gli enti locali, che non rispettano l'articolo 208 secondo il quale almeno il 50% dei proventi delle multe deve essere reinvestito a favore della mobilità

Aci: «Troppe amministrazioni ignorano il Codice della Strada»

Le sanzioni per le infrazioni sono incrementate del 21% negli ultimi sei anni, mentre si è arrestata la riduzione delle vittime della strada. Di fronte a questi due dati l'Aci chiede un nuovo Codice della Strada, «perché quello vigente è sempre meno rispettato, perfino dalle Amministrazioni locali», è la posizione che l'Automobil Club d'Italia ha espresso nel corso della 70a Conferenza del Traffico e della Circolazione, i cui lavori sono centrati sul nuovo Codice in discussione al Parlamento

 

Il problema principale, secondo l'Aci, è che le amministrazioni locali non utilizzano per il miglioramento della sicurezza sulle strade le risorse che derivano dall’articolo 208 del CdS, secondo il quale almeno il 50% dei proventi delle multe deve essere reinvestito a favore della mobilità

 

Dall’analisi dei risultati ottenuti dagli investimenti delle Regioni in esecuzione del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale, secondo una rilevazione della Fondazione Filippo Caracciolo–Centro Studi ACI, vanno evidenziati i comportamenti virtuosi di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Veneto, mentre Campania, Puglia e Sicilia faticano a contenere la spesa sociale imputabile all’incidentalità. Se tutte le Regioni si fossero comportate come quelle più virtuose, dal 2001 ad oggi l’Italia avrebbe risparmiato 27 miliardi di euro. Se invece le “prime della classe” avessero seguito le “ultime”, lo Stato avrebbe aumentato la spesa sociale di quasi 70 miliardi di euro. 

 

«I soldi per la sicurezza stradale ci sono – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – ma troppi Comuni destinano ad altre voci quanto previsto dalla legge a favore degli automobilisti. Per garantire l’osservanza della norma è opportuno prevedere pesanti misure sanzionatorie per le Amministrazioni inadempienti. Tutto ciò può essere ben evidenziato in un nuovo Codice della Strada più snello e semplice, con poche ma chiare norme di comportamento per gli utenti, che rimandi a specifici regolamenti il corposo insieme di dettati tecnici sulle caratteristiche delle strade e dei veicoli». 

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