Arexons, da Svitol a Car Care Pro: un secolo di innovazione Made in Italy per la cura dell'auto

Arexons, da Svitol a Car Care Pro: un secolo di innovazione Made in Italy per la cura dell'auto
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Dalla guarnizione liquida del 1925 a Svitol, Ferox e Fulcron, fino alla nuova linea Car Care Pro, Arexons continua a investire nella cura dell'auto facendo leva su ricerca, produzione italiana e un mercato aftermarket in costante crescita. Tutta la produzione è concentrata a Cernusco sul Naviglio, dove nascono prodotti destinati sia all'Italia sia ai mercati internazionali
17 giugno 2026

C'è un filo rosso che attraversa cento anni di storia dell'automobile italiana e passa da alcuni prodotti diventati veri e propri punti di riferimento per milioni di automobilisti. È quello di Arexons, azienda fondata nel 1925 e oggi controllata dal fondo americano Quantum Capital Partners, che ha costruito la propria identità attraverso l'innovazione e una produzione interamente italiana. Con uno stabilimento di 31.000 metri quadrati a Cernusco sul Naviglio, alle porte di Milano, il gruppo continua a puntare sul segmento del car care professionale, sostenuto da un parco circolante nazionale sempre più anziano.

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Dai primi prodotti a Svitol, Ferox e Fulcron: così Arexons è diventata un punto di riferimento

La storia di Arexons inizia nel 1925 con la guarnizione liquida, uno dei primi prodotti chimici dedicati all'industria automobilistica. Negli anni successivi arrivano altri marchi destinati a entrare nell'immaginario degli italiani. Nel 1949 nasce Svitol, il lubrificante multifunzione che diventerà uno dei prodotti più iconici del marchio. Nel 1978 debutta Ferox, il convertitore di ruggine che contribuisce a consolidare la leadership dell'azienda, mentre nel 1985 arriva Fulcron, lo sgrassatore concentrato che ancora oggi rappresenta uno dei brand più riconoscibili del settore.

Negli anni Novanta Arexons introduce inoltre Wizzy, pioniera nel mercato dei panni umidificati per l'automotive, dimostrando una costante capacità di intercettare nuove esigenze dei consumatori. Una vocazione all'innovazione che ha permesso all'azienda milanese di attraversare un secolo di storia mantenendo una posizione di riferimento nel settore della manutenzione e della cura dell'auto.

Il mercato aftermarket cresce: in Italia oltre 41 milioni di auto e quasi sei su dieci hanno più di dieci anni

La crescita del settore aftermarket è sostenuta dalle caratteristiche del parco circolante italiano. Oggi sulle strade del nostro Paese circolano circa 41 milioni di autovetture e quasi il 60% ha più di dieci anni. A ciò si aggiunge un mercato dell'usato particolarmente vivace, con due passaggi di proprietà per ogni nuova immatricolazione.

In questo contesto aumenta l'attenzione verso la manutenzione e la conservazione del valore del veicolo. Molti automobilisti preferiscono affidare il lavaggio ordinario a professionisti, ma continuano a effettuare in autonomia interventi specifici e mirati utilizzando prodotti sempre più evoluti. La cura dell'auto non viene più considerata soltanto un aspetto estetico, ma anche uno strumento per preservarne la funzionalità e valore residuo nel tempo.

Car Care Pro e il Made in Italy di Cernusco sul Naviglio

L'ultima evoluzione di questa strategia è rappresentata dalla gamma Car Care Pro, sviluppata per offrire prestazioni di livello professionale anche al consumatore finale. La linea comprende 18 referenze che coprono tutte le fasi del trattamento dell'auto, dal prelavaggio alla lucidatura, fino alla rifinitura di interni ed esterni. Dietro ogni nuovo prodotto c'è un intenso lavoro di ricerca e sviluppo. Normalmente servono circa dodici mesi per arrivare al lancio commerciale, ma per le soluzioni più complesse i tempi possono allungarsi fino a tre o quattro anni.

Un impegno reso possibile dalla forte integrazione industriale dell'azienda: tutta la produzione è infatti concentrata nella sede centrale di Cernusco sul Naviglio, attiva dal 1961 e diventata nel tempo il cuore del "Made in Arexons”. Qui vengono progettati e realizzati prodotti destinati al mercato italiano e all'estero, in una struttura che continua a investire anche nella sostenibilità, grazie a un impianto fotovoltaico in grado di coprire circa il 30% del fabbisogno energetico dello stabilimento. Dopo cento anni di storia, Arexons guarda così al futuro facendo leva sugli stessi elementi che ne hanno decretato il successo: innovazione, qualità e produzione italiana.

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