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Artigenio: Mercedes-Benz Vans e Confartigianato per l’imprenditoria creativa

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Un contest per supportare le nuove attività artigianali: è l'idea della divisione veicoli commerciali della Casa di Stoccarda e di Confartigianato

Artigenio: Mercedes-Benz Vans e Confartigianato per l’imprenditoria creativa

In un contesto molto adeguato all'occasione, come quello milanese di Talent Garden, Mercedes-Benz Vans e Confartigianato hanno presentato un'iniziativa a supporto della creatività e delle idee imprenditoriali. Il premio per chi si rivelerà più apprezzato, quale nuovo potenziale artigiano innovativo e creativo (o forse meglio dire “Artigenio”) è di diecimila euro. 

 

Un bel progetto quello lanciato ieri presso il Talent Garden di via Calabiana a Milano, un contest imprenditoriale rivolto a chiunque voglia cimentarsi anche partendo da zero nell’avventura di una nuova attività artigianale con il supporto, dopo scrupolosa selezione, di Confartigianato quale patrocinatore ma soprattutto di Mercedes-Benz Vans quale azienda promotrice e finanziatrice nel concreto. 


Per la prima volta la Casa tedesca, tramite la propria divisione dedicata ai veicoli commerciali, stringe accordi di questo tipo con l’ente nazionale che tutela i piccoli imprenditori e soprattutto si adopera, mettendo sotto la propria ala protettrice e promotrice, giovani e meno giovani che abbiano nel DNA la tipica voglia di innovare e di metterci la faccia (in questo caso con dei video). L’idea è di quelle propositive e utili a nostro avviso, non puramente commerciale ma figlia in primis dell’ambiente italiano, ricco di PMI artigianali rappresentate dall’associazione (ne nascono oltre trecento ogni giorno) e secondariamente della coscienza di quanto conti, anche per la grande industria, il poter disporre dell’innovazione e della creatività tipiche dell’artigianato di successo come quello nostrano, fonte non secondaria di risorse anche per un colosso come Mercedes. 

Italia & Germania

Come ben spiegato da Dario Albano, managing director di Mercedes-Benz Vans Italia, il target di queste attività è quello delle cosiddette “partite iva” con cui la Casa della stella a tre punte si relaziona in questo caso non commercialmente, ma a supporto di un’innovazione utile per crescere, offrendo consistente visibilità ai beneficiari del premio. 


Che il gruppo Daimler conosca il valore dell’artigianalità nazionale, per cultura e ingegno, è un dato di fatto. Non a caso proprio nei pressi del lago di Como ha sede uno dei cinque Advanced Design Center che ha compito di disegnare gli interni di tutte le Mercedes. Con Artigenio chi fruisce già della creatività italiana non disdegna di farla crescere, con un nuovo supporto per dare forma alle idee. L’intenzione è di estendere nel futuro questo tipo di progetti anche al mondo scolastico. 


Intanto Confartigianato dal canto suo apprezza molto e ringrazia, per parola del presidente Giorgio Merletti, che sottolinea come spesso la cultura del bello e personalizzato sia tipica delle nostre PMI come anche della migliore industria automotive, che si possono quindi “contaminare” positivamente. 


Cesare Fumagalli, segretario dell’associazione che da settanta anni rappresenta e promuove gli interessi dell’artigianato nazionale, auspica una continuazione di questo tipo di attività creative nell’idea, italiana, sposate alla solidità della struttura, tedesca. Non manca infine anche il benestare della politica, rappresentata per l’occasione della Commissione Politiche UE, con l’intervento della deputata Marina Berlinghieri

Candidature entro il 31/1/2016

Tutti gli aspiranti “artigiani 2.0” hanno tempo fino al 31 gennaio 2016 per candidare le proprie idee, attraverso il sito artigenio.net. Occorre esporsi spiegando i propri obiettivi anche attraverso un video e la prima selezione avverrà entro la fine di febbraio. I tre progetti ritenuti più interessanti dalla giuria, saranno presentati con delle mini clip sulla piattaforma dai loro stessi autori e votati dal web, influenzando così la scelta finale entro il 21 aprile 2016, prima che avvenga la premiazione il giorno 30 dello stesso mese. 

 

Il vincitore sarà sostenuto nelle fasi di realizzazione della propria iniziativa, promosso attraverso i canali ufficiali Mercedes-Benz e riceverà un contributo economico di diecimila euro. Insieme ai rappresentanti del costruttore tedesco, avranno il compito di esaminare i progetti tre importanti figure dell’artigianato italiano di settori diversi (Meccanica, Arte e Alimentare): Paolo Rolandi, Presidente Nazionale della Federazione Meccanica di Confartigianato (gestisce con i suoi fratelli la Cromatura Cassanese); Davide Servadei, Presidente Nazionale di Confartigianato Ceramica (a capo della Bottega Ceramica Gatti 1928); Alberto Di Marco (erede di una tradizione di panificatori romani e gestore insieme al padre Corrado e ai suoi fratelli della Di Marco – Produzioni Alimentari). 

Visione tricolore positiva

Alla presentazione milanese non sono mancati interessanti dati divulgati da Confartigianato, basati sulla ricerca recentemente svolta in occasione di Maker Faire Rome 2015. Contrariamente al pessimismo degli ultimi anni, le analisi sulla piccola imprenditoria innovativa nazionale sono oggi positive riguardo al futuro, si parla qui degli artigiani 2.0 anche se per noi tutti gli artigiani, quando stanno sul mercato per anni e con successo, sono nel loro piccolo costantemente creativi adattandosi al meglio in un sistema che muta. 


Parliamo di un target umanamente “normale” e non elitario ma appassionato, fatto da chi svolga un’attività, prevalente o parallela alla principale, di maker/artigiano innovativo arrivando da esperienze diverse, ma con il forte stimolo dell’interesse per il prodotto di cui si occupa (maggiormente la tecnologia, con un risveglio della manifattura) e un’influenza che giunge sempre più dal web. Giovani ma non solo, con età media intorno poco oltre i quaranta anni, spesso donne (circa un quarto). 

 

L’indagine evidenzia come innovazione e creatività sono considerate ingredienti principali per migliorare rispettivamente al 45,7% e 39,4%. La maggioranza degli intervistati è inoltre propensa a rimanere in Italia, dove però per crescere punta soprattutto sulle competenze proprie e dei collaboratori. In generale, questi italiani appassionati del proprio lavoro sembrano quindi ottimisti: l’83% dei partecipanti al sondaggio è convinto che il proprio avvenire professionale, nei prossimi 6-12 mesi, sarà favorevole.

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