Manovra 2019

Auto aziendali, la tassa non s'ha da fare. O forse sì. Ma intanto: come funziona in Europa?

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Secondo Matteo Renzi il governo depennerà il provvedimento dalla manovra. Ma quanto vale, oggi, la sua parola? In attesa di vedere quale strada deciderà di percorrere il governo, vediamo che succede altrove

Auto aziendali, la tassa non s'ha da fare. O forse sì. Ma intanto: come funziona in Europa?

“Nei giorni scorsi ci hanno accusato di essere sfasciacarrozze perché chiedevamo di cancellare provvedimenti sbagliati come l’aumento delle tasse sulle auto aziendali. Adesso che questa misura sbagliata è stata cancellata potremmo toglierci tanti sassolini dalle scarpe e chiedere che fine hanno fatto quelli che una settimana fa ci insultavano. Ma Italia Viva è nata per risolvere problemi, non per fare polemiche. E adesso possiamo dire che la tassa sulle auto aziendali non ci sarà. Avanti così! Buona giornata”.

Lo ha scritto oggi Matteo Renzi, qualche ora prima di quando abbiamo cominciato a scrivere questo articolo.

Per lui è cosa fatta, se non fosse che la coalizione M5S-Pd non fa che criticare duramente l'avversità del movimento renziano nei confronti della manovra e sconfessare la rilevanza del leader di Italia Viva.

Modelli diversi

Secondo gli ultimi dati disponibili, la maggior parte dei Paesi europei prevedono una tassazione speciale per le auto aziendali. Nella stragrande maggioranza dei casi - e sono inclusi qui anche Germania, Francia e Spagna - considera tassabile, in media, il 50 per cento del valore dell'auto aziendale e, tale valore, viene determinato tenendo conto del prezzo di acquisto o del prezzo di listino. Perché il 50? Perché si considera che l'utilizzo dell'auto aziendale da parte di un dipendente sia per metà legato alle attività lavorative e per metà per uso personale.

In Italia, tale percentuale è invece del 30 per cento, percentuale che il governo progetta di innalzare al 60 o addirittura al 100 per cento.

Renzi o non Renzi, vista la quantità di critiche e perplessità è comunque probabile che il governo decisa di sottoporre il provvedimento a una revisione, che potrebbe essere anche piuttosto profonda. In attesa di conoscere le reali sorti di quello che è indubbiamente uno dei fringe benefit più ambiti dai lavoratori dipendenti italiani, proviamo a vedere come funziona nel resto d'Europa.

Intanto, chiariamo una cosa fondamentale, visto che in questi giorni si è letto di tutto e anche del suo contrario: in predicato non c'è un possibile aumento delle tasse sulle auto aziendali, bensì in che percentuale tale benefit debba essere soggetto a tassazione. Tuttavia, sebbene non si tratterebbe di una una vera e propria nuova tassa, ciò che il dipendente paga per il suo benefit aumenterebbe di entità.

  • Car67

    ora vi spiego perche' e' una tassa inutile.. infatti se per le auto ibride la tassa rimarra' al 30% (come oggi) a brevissimo tutte le auto aziendali saranno ibride.. considerando i prezzi i primi ad essere agevolati saranno i dirigenti ma poi anche tutti gli altri.. risultato??? NON SERVE A NULLA!!
    Inoltre:
    1) questa modifica di portare la tassazzione dal 30% al 60% sulle auto aziendali verrebbe a pesare ad un quadro da 50.000€/annui di ral circa come la 14° mensilita' .. non pensate che sia veramente troppo?
    2) l'auto aziendale e' in realta' un modo che le aziende hanno trovato per dare un vantaggio economico al dipendente senza aumentargli lo stipendio, sappiate che spesso le auto aziendali in termini di marca modello motorizzazione e allestimenti sono obbligatE dall'azienda (che ovviamente sceglie tra quelli che costano meno)
    3) io ho ordinato l'auto aziendale a luglio ( non potevo scegliere nessuna auto ibrida ) a febbraio mi verra' consegnata e se tutto procede dovro' pagare queste tasse extra, mentre un mio pari livello che lavorando in un'altra azienda ha ordinato per caso una auto ibrida o chi la ordinera' da ora in poi chiedera' di poter ordinare un'auto ibrida (le aziende dovranno provvedere ad inserire nel ventaglio di scelta questa possibilita' ) con il risultato di non pagare nulla di piu'... IO MI TROVERO' CON UNA MENSILITA' IN MENO ALTRI NO!!!
  • Mikisv01, Granarolo dell'Emilia (BO)

    io non ci vedo nulla di male tassarle, a patto che si faccia un distinguo tra chi l'auto la utilizza realmente per lavoro, tipo rappresentanti, agenti di commercio ecc, e chi ha un'auto aziendale (la maggior parte) perchè un benefit dell'azienda e fanno il tragitto casa-lavoro-casa.
    In quest'ultimo caso l'auto andrebbe tassata come in altri stati europei, non è uno strumento di lavoro, e sono sicuro che se tassate nessuno ci rinuncerebbe e ci pagherebbe le tasse, perchè parliamoci chiaro, se io dovessi pagare 1000 euro di tasse l'anno perchè ho l'auto aziendale, anche se sommato alla quota che l'azienda mi tiene giù per l'uso h24 e altro, mi converrebbe lo stesso, non avrei l'onere di acquistare un'auto, non ci pagherei assicurazione e bollo, non pagherei il service, le gomme termiche e soprattutto non non pagherei il carburante e l'autostrada, di sicuro se non accettassi l'auto aziendale, sarei obbligato a comprarmi un'auto di classe inferiore a quella che l'azienda mi darebbe e a pagare tutto quello che non pago (assicurazioni, bolli, telepass benzina ecc) oltre al fatto che ogni tot di km o tot di anni avrei sempre un mezzo nuovo e alla fine della storia
    Detto questo, chi ha l'auto aziendale non è di certo un'operai, di solito sono dirigenti, quadri o figure particolari, che comunque hanno un salario tale da potersi permettere un'eventuale tassa sul cosiddetto benefit, anche perchè se sei un dirigente o quadro oltre all'auto hai ben altre agevolazione sulla salute, sull'istruzione per i figli ecc, poi parliamoci chiaro, non l'auto aziendale la puoi rifiutare se non vuoi pagarci le tasse, ma quanti ci rinuncerebbero? credo nessuno, questo è il solito caso italiano, chi ha di più non vuole pagare di più di quello che ha meno, poi negli ultimi anni si è abusato delle auto aziendali, le aziende si caricano in parte i costi delle auto, e di conseguenza in certi casi a loro costa meno un'auto che dare 200 euro netti al dipendente di aumento al mese.
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