Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il 2025 ha definitivamente consacrato le auto cinesi come nuove protagoniste dei mercati globali e, in particolare, del mercato europeo dell’auto.
In prima linea ci sono soprattutto i veicoli elettrici Made in China, diventati veri e propri game changer di un settore automobilistico in profonda trasformazione. Un comparto scosso, da un lato, dalle politiche green dei governi europei e, dall’altro, dall’arrivo di modelli low cost ma tecnologicamente avanzati provenienti dalla Cina. C’è chi sostiene che le auto cinesi abbiano ormai conquistato il mercato europeo delle quattro ruote.
Ma è davvero così? Cosa è successo nel 2025 e quali tendenze stanno ridisegnando il rapporto tra Cina ed Europa nel mercato automobilistico?
Nel corso del 2025, le auto cinesi in Europa hanno rafforzato la loro presenza, raggiungendo circa il 5,3% delle immatricolazioni nei primi otto mesi dell’anno nei 30 principali mercati europei, considerando Unione Europea, Regno Unito, Svizzera e Norvegia. Nello stesso periodo del 2024 la quota si fermava al 3,2%.
A settembre, i marchi cinesi hanno toccato una quota record del 7,4% nel mercato europeo, superando anche alcuni concorrenti asiatici e confermando un ritmo di crescita molto sostenuto. Il trend emerge anche su base semestrale. Nel primo semestre del 2025 le vendite di auto cinesi in Europa sono quasi raddoppiate, con un incremento del 91% su base annua, raggiungendo 347.000 nuove immatricolazioni e una quota di mercato del 5,1%.
A trainare l’espansione sono stati soprattutto BYD e MG, affiancati da marchi emergenti come Jaecoo, Omoda, Leapmotor e Xpeng, sempre più presenti nel mercato automobilistico europeo.
Siamo dunque di fronte a un dominio cinese nel mercato automobilistico europeo? I numeri raccontano una crescita esponenziale, ma non certificano un predominio strutturale. A settembre MG si è confermata il marchio cinese più venduto in Europa con 33.536 unità, seguita da BYD con 24.336 immatricolazioni e dal gruppo Chery, che include Jaecoo, Omoda e Chery, con 18.454 unità complessive. Insieme, questi brand hanno rappresentato l’83% delle vendite totali di auto cinesi nel mercato europeo. Il gruppo Geely si è posizionato al quarto posto con 7.465 unità, in crescita del 36%.
Guardando ai dati cumulati, dall’inizio dell’anno le vendite di auto cinesi in Europa sono aumentate dell’83%, raggiungendo 522.587 unità. MG guida la classifica con 225.783 veicoli venduti, in aumento del 26%, seguita da BYD, che registra una crescita del 308%, e da Chery, in aumento dell’862%, segno di una penetrazione sempre più rapida nel mercato europeo.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, nelle categorie ibride, dove produttori come BYD e MG hanno messo a segno una crescita significativa, la quota complessiva dei marchi cinesi ha registrato una flessione di circa tre punti percentuali, scendendo al 12,6% rispetto al picco di settembre, sulla base dei dati della società di ricerca Dataforce.
Un andamento simile si osserva anche nel segmento dei veicoli elettrici, considerato strategico per le auto cinesi: le nuove immatricolazioni sono scese all’11,8% dal precedente 12,6%, considerando Unione Europea, Paesi EFTA e Regno Unito.
La crescita delle auto cinesi nel mercato europeo passa soprattutto dai nuovi protagonisti. Secondo Bloomberg, Chery Automobile e Leapmotor hanno registrato nel 2025 una crescita esponenziale in Europa, grazie a un’offerta di modelli accessibili e a una gamma di motorizzazioni capace di intercettare gusti e budget diversi.
Chery ha puntato in particolare sui mercati più sensibili al prezzo, come Italia e Spagna, attraverso i marchi Omoda e Jaecoo. Leapmotor, invece, sta rafforzando la partnership con Stellantis, che ha integrato nella propria offerta la citycar elettrica T03. Un modello che, secondo Daniele Ministeri di Jato Dynamics, presenta un potenziale significativo anche grazie a un prezzo inferiore ai 19.000 euro, utile per rafforzare il know-how europeo nei veicoli a nuove energie.
Bloomberg segnala inoltre come settembre sia stato un mese simbolico: per la prima volta i marchi cinesi, nel loro complesso, hanno superato brand sudcoreani come Kia nel mercato europeo dell’auto, ampliando l’offerta oltre il solo elettrico per intercettare la crescente domanda di modelli ibridi.
A conferma del trend, il Wall Street Journal sottolinea il ruolo centrale di BYD, che ha più che triplicato le vendite in Europa nell’ultimo anno. Secondo i dati ACEA, a novembre le immatricolazioni BYD sono salite a 16.158 unità nell’Unione Europea, rispetto alle 4.821 dell’anno precedente, superando quota 21.000 unità includendo Regno Unito, Norvegia e Svizzera.
Tra gennaio e novembre BYD ha venduto 159.869 veicoli in Europa, contro i 3,26 milioni di Volkswagen e i 203.382 di Tesla. Numeri ancora distanti in valore assoluto, ma accompagnati da un tasso di crescita del 276%, nettamente superiore a quello dei principali concorrenti occidentali, e indicativi di un interesse crescente degli automobilisti europei verso l’offerta cinese, soprattutto nei segmenti elettrico e ibrido.