Auto e scooter fermi col pieno: a Roma è boom di carburanti annacquati e sporchi

Auto e scooter fermi col pieno: a Roma è boom di carburanti annacquati e sporchi
Pubblicità
I meccanici della Capitale confermano il picco di motori fuori uso. Tra pompe "allungate" e residui sul fondo delle cisterne, il fenomeno si somma al caro carburanti. E non è la prima volta che denunciamo queste speculazioni sulla pelle degli automobilisti.
4 agosto 2026

Il serbatoio è completamente pieno, ma dopo poche centinaia di metri il motore tossisce, si spegne e non riparte più. A Roma si sta trasformando in una vera e propria piaga il fenomeno delle auto e degli scooter rimasti improvvisamente in panne a causa di benzina e gasolio di scarsa qualità. A confermare il trend sono gli stessi meccanici della Capitale, che denunciano un aumento esponenziale di veicoli arrivati in officina con acqua, morchia e sabbia nei serbatoi.

D'altronde, non è la prima volta che segnaliamo questo tipo di fatti che succedono, purtroppo, a Roma. Già lo scorso maggio le inchieste del canale Dossier di RomaToday avevano mostrato la scia di danni provocata dai carburanti alterati. Una situazione diventata ormai una costante nella cronaca cittadina, dove le truffe alle pompe di benzina continuano a colpire a macchia d'olio.

La mappa dei guasti: dal Quadraro a Corso Trieste

Le testimonianze raccolte dall'agenzia Adnkronos disegnano un quadro omogeneo da Nord a Sud della città. I racconti dei riparatori mostrano come il problema sia diffuso in modo capillare tra i quartieri:

  • Al Quadraro: Giancarlo Lanza, con mezzo secolo di attività alle spalle, ammette di non aver mai registrato un'anomalia simile: "In cinquant'anni di lavoro non mi era mai capitato di trovare auto con la benzina allungata con l'acqua, se non negli ultimi sei mesi".

  • A Casalbruciato: Nella sua officina, Renato Di Nicolò quantifica l'aumento dei casi: "Il numero è cresciuto del 25-30% rispetto al passato". Per mostrare la gravità della situazione basta una torcia puntata in un secchio di gasolio estratto da una vettura, dove si vedono chiaramente le impurità e la separazione dei liquidi.

  • A Corso Trieste: Romar Ponciano riferisce di almeno una decina di casi negli ultimi tempi. "La maggior parte delle volte troviamo benzina con acqua che contiene tutti i residui, come morchia, polveri sottili o sabbie che vanno a finire nelle cisterne dei distributori e, quando queste iniziano a essere vuote, vengono risucchiate e pompate nei serbatoi".

Il carburante annacquato o adulterato colpisce con particolare violenza i mezzi di ultima generazione, estremamente sensibili alle impurità. A Monteverde, il moto meccanico Roberto Federici segnala di aver gestito anche due clienti nello stesso giorno per lo stesso identico problema. Inoltre, Federici ricorda anche un episodio specifico legato a un impianto di zona con acqua nei serbatoi interrati, che ha provocato una vera e propria strage di scooter e motorini. Con la benzina alterata, infatti, le moderne centraline delle due ruote tagliano l'alimentazione quasi subito dopo il rifornimento, lasciando i guidatori a piedi nel giro di pochi minuti.

L'impennata dei casi coincide con una fase di forte pressione sui prezzi del carburante, schizzati verso l'alto dall'inizio del conflitto in Medio Oriente. In questo contesto di costi elevati - dove nemmeno il taglio delle accise ha potuto risolvere l'emergenza - l'ipotesi di speculazioni illecite per incrementare i margini di guadagno si fa sempre più concreta.

Il fenomeno si inserisce in un quadro di controlli già fittissimo da parte delle forze dell'ordine, che negli ultimi mesi hanno portato alla luce diversi casi di frode. Nel mese di marzo, sono stati sequestati ben 26 mila litri di carburante di contrabbando tra Anzio e Capena, con il mese di aprile che ha visto la chiusura di tre distributori romani che erogavano gasolio con un contenuto di zolfo ampiamente superiore ai limiti di legge.

Mentre si attende di capire quanti di questi episodi siano frutto di scarsa manutenzione delle cisterne e quanti di vere e proprie truffe pianificate, l'unica certezza rimane il conto salatissimo pagato dagli automobilisti, costretti a spingere i propri veicoli o a farli recuperare dai carri attrezzi per poi affrontare ingenti spese di riparazione.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese
Pubblicità