Benzina e gasolio gratis a Roma: la protesta contro il caro carburanti

Benzina e gasolio gratis a Roma: la protesta contro il caro carburanti
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A Roma scatta una singolare protesta contro il caro carburanti: in alcuni distributori benzina e gasolio vengono indicati simbolicamente a 0 euro. Nel mirino della “Banda di Robin Hood” il governo, le accise e le conseguenze dell'aumento del prezzo del petrolio
15 settembre 2026

Benzina e gasolio gratis a Roma, ma solo sulla carta. È il messaggio lanciato dalla cosiddetta Banda di Robin Hood, protagonista di un'azione dimostrativa contro il caro carburante che sta tornando a pesare sulle tasche degli automobilisti italiani. L'iniziativa, realizzata nella Capitale, ha trasformato per qualche ora il prezzo esposto alle pompe in un simbolico 0,00 euro al litro, attirando l'attenzione sul tema del costo dei rifornimenti. La protesta arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato: nelle stazioni romane i prezzi risultano ormai ampiamente sopra i 2 euro al litro per benzina e diesel.

L'azione è stata pensata come una provocazione e non come una reale possibilità di fare rifornimento gratuitamente. Il messaggio della Banda di Robin Hood è stato affidato anche a un comunicato nel quale il gruppo lega l'iniziativa al tema delle accise sulla benzina, riprendendo alcune dichiarazioni del passato di Giorgia Meloni proprio sul peso della tassazione nei prezzi alla pompa. Lo slogan della protesta è diretto: il costo delle conseguenze delle guerre e delle politiche energetiche, secondo gli organizzatori, non dovrebbe ricadere sui cittadini. La stessa iniziativa è stata rilanciata da diverse testate nazionali, che hanno documentato il gesto e le motivazioni politiche del gruppo.

Prezzi oltre i 2 euro: quanto costa oggi fare rifornimento

Dietro la provocazione c'è un problema concreto per chi utilizza quotidianamente l'auto. I dati relativi ai distributori della Capitale mostrano prezzi molto diversi a seconda della zona, della compagnia e della modalità di rifornimento, ma in numerosi impianti benzina e gasolio hanno ormai superato la soglia dei 2 euro al litro. In un distributore Q8 del Foro Italico, per esempio, il prezzo rilevato l'11 settembre era di 2,039 euro/litro per la benzina e 2,179 euro/litro per il gasolio. In altri impianti romani il conto sale ulteriormente. Anche il confronto con le cosiddette pompe bianche può offrire qualche margine di risparmio, sebbene il quadro resti molto variabile da un distributore all'altro.

Nel comunicato della protesta viene indicato anche l'aumento del prezzo del petrolio come una delle cause del rincaro dei carburanti, collegandolo alle tensioni geopolitiche internazionali. Il gruppo critica inoltre le politiche energetiche del governo e chiede un'accelerazione sul fronte delle fonti rinnovabili, sostenendo che la dipendenza dai combustibili fossili esponga famiglie e imprese alle oscillazioni del mercato. Il tema resta particolarmente sensibile perché il prezzo alla pompa è composto da diverse voci, tra costo industriale, margini e tassazione. E mentre la protesta trasforma simbolicamente la benzina in un prodotto “gratis”, per gli automobilisti romani il pieno continua invece a rappresentare una spesa significativa.

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