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Seimila metri. Una soglia che per gli alpinisti rappresenta già un confine serio e che, per un'automobile, fino a poco tempo fa sembrava un traguardo da laboratorio. Invece la Freelander 8 l'ha superata sul serio, arrampicandosi fino a 6.002,33 metri di quota sugli altipiani del Tibet e scrivendo il proprio nome nel Guinness World Record come auto capace di raggiungere l'altitudine più elevata.
Non si tratta solo di una sfida alla montagna. Il vero avversario, in questa storia, ha un nome preciso: BYD. Il primato precedente, pari a 5.980,05 metri, apparteneva infatti alla Fang Cheng Bao Bao 5, che lo aveva conquistato nel luglio 2024. Ventidue metri di differenza possono sembrare pochi, ma sul mercato cinese valgono moltissimo in termini di immagine.
Chi legge "Freelander" pensa subito a Land Rover. Qui però la prospettiva cambia radicalmente. Il nome è diventato un marchio autonomo e indipendente, frutto della joint venture tra il Gruppo Chery e Jaguar Land Rover. La Freelander 8 non appartiene quindi alla gamma della Casa britannica, ma rappresenta il primo capitolo di un brand nuovo, pensato per competere ad armi pari con i colossi dell'auto cinese.
La produzione avviene in Cina, nello stabilimento di Changshu, e la strategia appare chiara: sfruttare il fascino di una denominazione iconica per presentarsi con credibilità in un segmento, quello dei grandi SUV elettrificati, dove la concorrenza interna è spietata.
La parte decisiva della scalata si è sviluppata lungo 1.480 metri di percorso, con un dislivello di 200 metri su fondo di ghiaia. Numeri che, a quelle altezze, diventano molto più impegnativi di quanto non suggeriscano sulla carta.
A 6.000 metri la pressione atmosferica scende a 47,2 kPa e l'ossigeno disponibile si riduce a circa la metà rispetto al livello del mare. Condizioni che mettono in crisi motori termici, sistemi di raffreddamento ed elettronica. Eppure la Freelander 8 ha completato la salita senza segnalare cedimenti.
Il segreto della resistenza in quota sta nell'architettura della vettura. Il motore turbo 1.5 lavora come generatore e, anche nell'aria rarefatta del Tibet, ha conservato l'80% della propria capacità di generazione. Un dato che spiega bene perché la scelta sia caduta su un sistema capace di mantenere energia a disposizione anche lontano da qualsiasi colonnina.
La trazione integrale sprigiona complessivamente 610 kW, pari a 829 cavalli, valori che collocano questo SUV in un territorio solitamente riservato alle sportive di alta gamma. A immagazzinare l'energia provvede una batteria CATL Freevoy da 60,3 kWh, che garantisce 310 km di autonomia. L'impianto a 800 Volt consente inoltre ricariche con picchi fino a 350 kW, così da ridurre al minimo le soste.
Parliamo di un'auto imponente, lunga 5,10 metri e con 6 posti, governata da una piattaforma centralizzata basata sul chip Qualcomm Snapdragon 8397. Proprio l'elettronica gioca un ruolo chiave quando l'asfalto finisce.
Il sistema intelligente di gestione del terreno sfrutta telecamere binoculari per leggere il fondo davanti alla vettura e adattare di conseguenza la risposta di trazione e assetto nelle fasi off road. Sul fronte dell'assistenza alla guida entra invece in gioco Huawei ADS 5, supportato da un Lidar a 896 linee, una dotazione che conferma quanto la collaborazione con i giganti tecnologici locali sia ormai centrale per i costruttori attivi in Cina.
Il listino della Freelander 8 parte da 309.900 yuan, una cifra che al cambio si aggira intorno ai 40.000 euro. Un posizionamento aggressivo, considerando potenza e contenuti, che ha trovato subito riscontro: 5.000 ordini nelle prime 12 ore di commercializzazione.
In questo contesto il record in Tibet assume il sapore di una mossa di marketing studiata con precisione, capace di trasformare una prova estrema in un messaggio diretto ai clienti cinesi: robustezza, affidabilità e capacità fuoristrada non sono più un'esclusiva dei marchi tradizionali.
E l'Europa? Per ora bisogna pazientare. L'arrivo dei modelli destinati al mercato europeo è previsto per il 2027. Resta da capire se il nome Freelander, rinato con un'anima completamente diversa, riuscirà a conquistare anche il pubblico che lo ricorda con il badge Land Rover sul cofano.