Grandinometro, l'app nata a Padova che avvisa quando la grandine sta per colpire la tua auto

Grandinometro, l'app nata a Padova che avvisa quando la grandine sta per colpire la tua auto
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Un ventunenne studente di economia ha creato una sorta di Waze dei temporali: segnalazioni degli utenti e radar della Protezione Civile per trovare un riparo prima che arrivi il ghiaccio
15 settembre 2026

C'è un rumore che ogni automobilista ha imparato a temere: quel ticchettio sul tetto che in pochi secondi diventa un martellare sordo. Quando lo senti, di solito è già tardi. La grandine non avvisa, non concede tempo, non fa sconti. E in pochi minuti può trasformare una carrozzeria perfetta in una superficie butterata da centinaia di bolli.

Negli ultimi anni questa scena è diventata sempre più familiare. Il Mar Mediterraneo si scalda, l'atmosfera accumula energia e i temporali estremi si fanno più frequenti e violenti. Chicchi grandi come noci non sono più un'eccezione da raccontare ai nipoti, ma un rischio concreto da Palermo a Bolzano, e non soltanto nei mesi più caldi.

Grandinometro
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Cremona, mezz'ora che è bastata a devastare una città

Per capire quanto possa essere rapido il disastro basta tornare al 28 agosto a Cremona. In meno di trenta minuti la combinazione di grandine e raffiche di vento ha danneggiato migliaia di automobili e abbattuto alberi in diverse zone della città. Chi si trovava in strada o aveva lasciato la macchina parcheggiata all'aperto ha avuto pochissimo margine per reagire.

Ed è proprio questo il punto: davanti a fenomeni così improvvisi, la differenza la fa il tempo. Qualche minuto di anticipo può significare raggiungere un garage coperto invece di ritrovarsi con un conto salato dal carrozziere. Ma come si fa a sapere che il temporale sta arrivando proprio lì, proprio adesso?

Trova un riparo
Trova un riparo

Come funziona Grandinometro

Una possibile risposta arriva da uno smartphone. Si chiama Grandinometro ed è un'app gratuita disponibile sia su iPhone sia su Android. L'idea alla base è semplice, ed è questa la sua forza.

L'applicazione mette insieme due fonti di informazione. La prima sono i dati del radar meteo della Protezione Civile, pubblici e condivisi con licenza Creative Commons. La seconda sono le segnalazioni degli utenti, che dal luogo in cui si trovano possono comunicare in tempo reale la presenza di grandine. Questi dati vengono incrociati con la posizione GPS del telefono e ne esce un profilo di rischio personalizzato, che si aggiorna continuamente mentre la situazione evolve.

Gli allarmi meteo riguardano tre tipi di fenomeni: grandine, vento forte e pioggia intensa. Si possono ricevere avvisi per uno solo di questi eventi o per tutti insieme, con un raggio di monitoraggio che arriva fino a 50 chilometri.

Proteggi i luoghi che contano
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Il consiglio che vale più dell'allarme

La parte davvero utile, però, arriva quando il rischio si fa concreto. Grandinometro non si limita a dire che sta per grandinare: suggerisce dove mettere al riparo l'auto o la moto. Nella mappa compaiono parcheggi multipiano, parcheggi interrati, distributori di carburante con pensilina e sottopassi. In altre parole, i posti che ognuno di noi cercherebbe d'istinto, ma che nel panico di un cielo nero non sempre vengono in mente.

Per utilizzare l'app e inviare segnalazioni è necessario creare un account, oppure accedere con le credenziali Google o Apple ID.

Monitora la grandine
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Dietro l'app, un DJ di ventun anni

La storia di chi l'ha realizzata è quasi più curiosa del progetto stesso. Grandinometro è opera di Davide Agostini, ventunenne padovano che di giorno studia economia e la sera fa il DJ. Nessun grande team di sviluppo alle spalle: per costruire l'applicazione si è servito anche dei nuovi strumenti di programmazione basati sull'intelligenza artificiale, che oggi permettono a chi ha una buona idea di trasformarla in un prodotto concreto in tempi impensabili fino a pochi anni fa.

Lo stesso sviluppatore tiene a chiarire un aspetto importante: si tratta di un progetto indipendente, che non è affiliato, sponsorizzato o approvato dal Dipartimento della Protezione Civile né da altri enti pubblici. Anche i dati radar sono di pubblico dominio e non dipendono da lui. Un dettaglio da tenere a mente: l'app è uno strumento di supporto, non un sistema di allerta ufficiale.

Più utenti, più precisione

Il paragone più immediato è con Waze, il navigatore che vive grazie agli automobilisti che segnalano code, incidenti e autovelox. Grandinometro funziona allo stesso modo: la sua affidabilità cresce insieme alla community. Oggi la copertura dipende molto da quante persone la usano in una certa zona; domani, con più utenti attivi, la mappa delle segnalazioni potrebbe diventare fittissima.

In un Paese dove i temporali violenti sono ormai parte della quotidianità, l'intuizione di un ragazzo di Padova potrebbe rivelarsi un piccolo ma prezioso alleato. Perché contro la grandine non si può fare molto, ma arrivare al coperto qualche minuto prima può cambiare tutto.

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