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A Napoli, nel rinomato quartiere del Vomero, Un garage di piazza degli Artisti offriva ai propri clienti la possibilità di ricaricare veicoli elettrici, ma quanto emerso dalle ispezioni dei carabinieri rivela un quadro ben diverso da un regolare servizio di mobilità sostenibile. La rete elettrica pubblica è stata utilizzata indebitamente per alimentare sia l’illuminazione interna sia le colonnine di ricarica, senza alcun contatore e quindi senza pagamento dei consumi.
Secondo quanto accertato durante i controlli, l’impianto elettrico dell’autorimessa non disponeva di un proprio contatore e risultava collegato in modo diretto alla rete pubblica, con conseguente furto di energia elettrica. Anche le colonnine dedicate alla ricarica di auto elettriche, per le quali i clienti pagavano una quota extra, erano collegate abusivamente, configurando un doppio illecito: da una parte l’uso non autorizzato dell’energia pubblica, dall’altra l’erogazione di un servizio commerciale sulla base di costi non sostenuti e non regolari. I tre titolari del garage sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per furto di energia elettrica e altre irregolarità amministrative, mentre l’attività è stata sospesa e sanzionata con una multa di circa 1.770 €.
La vicenda richiama l’attenzione sull’importanza delle infrastrutture regolari per la mobilità elettrica: in molte città italiane, compresa Napoli, è in crescita il numero di colonnine pubbliche e private installate con autorizzazioni e contatori certificati, in linea con le normative e gli incentivi attivi per la transizione energetica e l’elettrificazione dei trasporti urbani.