Auto, privacy e controllo: il Congresso USA blocca l’abolizione del “kill switch”

Auto, privacy e controllo: il Congresso USA blocca l’abolizione del “kill switch”
Pubblicità
Il tentativo di eliminare dal bilancio federale statunitense i fondi per l’implementazione dell’obbligatoria tecnologia anti-guida in stato d’ebbrezza fallisce alla Camera
28 gennaio 2026

Il 22 gennaio 2026 la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha respinto un emendamento che avrebbe tolto i fondi federali per l’attuazione del cosiddetto “kill switch” nei veicoli. Con 164 voti a favore e 268 contrari, la misura viene così mantenuta nel quadro del maxi pacchetto di spesa federale da 1.200 miliardi di dollari.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Un voto che mantiene in vita una norma controversa

Il cuore della vicenda è la sezione 24220 dell’Infrastructure Investment and Jobs Act del 2021, che incarica la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) di elaborare uno standard federale per dispositivi di prevenzione della guida in stato di ebbrezza. Questi sistemi dovrebbero essere in grado di monitorare passivamente il comportamento del conducente o il suo livello di alcol nel sangue e limitare o impedire l’uso del veicolo in caso di stato di alterazione.

Nonostante il dibattito pubblico abbia usato spesso il termine kill switch, va chiarito che non esiste ad oggi un requisito definitivo che imponga alle case automobilistiche di installare dispositivi che interrompono l’uso dell’auto su comando remoto o esterno: si tratta piuttosto di una direttiva per sviluppare tecnologie avanzate che, in futuro, possano prevenire incidenti gravi dovuti alla guida sotto l’influenza di alcol o altre forme di incapacità.

 

Privacy vs. Sicurezza: il dibattito che divide

La votazione ha evidenziato una spaccatura netta all’interno del Partito Repubblicano, con 57 deputati conservatori che si sono uniti ai Democratici per sconfiggere l’emendamento di Massie. Tra i critici più accesi vi sono figure politiche come il governatore Ron DeSantis, che ha definito la prospettiva di una tecnologia in grado di disattivare veicoli come una forma di sorveglianza governativa degna di un romanzo distopico.

I sostenitori della tecnologia vedono nei sistemi anti-guida in stato di ebbrezza una potenziale rivoluzione positiva. Dall’altro lato, chi si oppone solleva preoccupazioni legate alla privacy dei dati, alla possibilità di falsi positivi e all’assenza di garanzie su come e quando il veicolo possa essere limitato o disattivato, con conseguenze legali e di responsabilità non ancora chiarite.

 

Cosa succede adesso con l’NHTSA e i costruttori?

È importante sottolineare che, sebbene il voto mantenga in vigore il mandato legislativo, non esiste attualmente uno standard federale implementato e nessuna tecnologia di monitoraggio capace di disattivare un veicolo è obbligatoria sulle auto oggi in commercio. La NHTSA ha già mancato la scadenza iniziale del 2024 per completare una regolamentazione finale e continua a lavorare su questioni tecniche e di affidabilità.

La norma prevede, infatti, un lungo processo di sviluppo e consultazione con l’industria automobilistica mondiale, che include case come Toyota, Ford, GM e altre coinvolte nella sperimentazione di sistemi passivi di rilevamento dell’alcol e di altri fattori che compromettono la capacità di guida.

 

Implicazioni per gli automobilisti e il mercato globale

Dal punto di vista dei consumatori, non è previsto alcun cambiamento immediato nelle auto del 2026: i sistemi non sono ancora pronti per la commercializzazione e mancano di specifiche operative. Tuttavia, il mantenimento della direttiva significa che, nei prossimi anni, potremmo assistere a una trasformazione radicale della sicurezza attiva dei veicoli, con sistemi intelligenti che intervengono preventivamente sui comportamenti a rischio.

Per il mercato globale, soprattutto in Europa dove normative come l’alcolock sono già adottate in alcuni Paesi, questa evoluzione rappresenta un’ulteriore convergenza verso tecnologie avanzate di assistenza alla guida e responsabilità automatizzata.

Argomenti

Pubblicità