Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il percorso verso l’elettrificazione totale dell’industria automobilistica continua a presentare ostacoli e ripensamenti, soprattutto nel segmento premium. In questo contesto si inseriscono le recenti indiscrezioni che coinvolgono Jaguar, marchio storico britannico oggi impegnato in una profonda trasformazione della propria identità. Alcuni ingegneri del brand starebbero valutando l’ipotesi di adottare sistemi Range Extender sui futuri modelli elettrici, una soluzione che permetterebbe di aumentare sensibilmente l’autonomia senza rinunciare alla trazione elettrica.
La tecnologia Range Extender prevede l’utilizzo di un piccolo motore a combustione interna che non è collegato alle ruote, ma serve esclusivamente a produrre energia elettrica per ricaricare la batteria durante la marcia. In questo modo l’auto rimane sempre elettrica nella guida, ma può contare su un’autonomia complessiva molto più elevata rispetto a un EV tradizionale. L’adozione di questa soluzione potrebbe consentire ai futuri modelli Jaguar di superare i 1.100 chilometri di percorrenza complessiva, combinando la carica della batteria con il supporto del generatore termico.
Negli ultimi mesi i Range Extender stanno tornando al centro dell’attenzione soprattutto in mercati come quello cinese, dove diversi costruttori hanno scelto questa soluzione per rispondere ai limiti delle infrastrutture di ricarica e alle esigenze di percorrenze elevate. Anche in Europa, l’ansia da autonomia continua a rappresentare uno dei principali freni all’adozione delle auto elettriche, specialmente tra i clienti del segmento lusso, abituati a utilizzare l’auto per lunghi viaggi senza pianificazione delle soste.
Il possibile interesse di Jaguar per i Range Extender va letto anche alla luce delle difficoltà che il mercato delle auto elettriche di fascia alta sta attraversando. Nonostante i continui progressi tecnologici, le vendite di EV premium crescono più lentamente del previsto e diversi costruttori stanno rivedendo le proprie strategie di elettrificazione.
Jaguar, in particolare, punta a rilanciarsi come brand esclusivo e fortemente orientato al design e alle prestazioni, con una nuova generazione di modelli elettrici basati sulla piattaforma Jaguar Electric Architecture. La prima vettura di questa nuova era dovrebbe essere una granturismo elettrica di lusso, anticipata dal concept Type 00, con potenze superiori ai 1.000 CV e autonomie dichiarate molto elevate. Tuttavia, anche con valori di autonomia superiori ai 700 chilometri, il tema della praticità nei lunghi viaggi resta centrale per una clientela internazionale.
Nonostante il clamore mediatico generato dalle indiscrezioni, Jaguar ha reagito rapidamente smentendo qualsiasi ipotesi di cambio di strategia. Secondo il costruttore, l’adozione di soluzioni ibride o intermedie non rientra nella visione di lungo periodo del marchio, che punta a distinguersi nel panorama premium proprio grazie a un’offerta esclusivamente elettrica.
Questa presa di posizione è coerente con le recenti scelte industriali di Jaguar, che ha progressivamente eliminato dal listino i modelli con motore endotermico per concentrarsi sulla nuova era elettrica. Un ritorno, anche parziale, a soluzioni con motore termico potrebbe generare confusione nel posizionamento del brand e minare la credibilità del nuovo corso.