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Benzinai, Patuanelli convocherà a breve un tavolo tecnico

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Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, annuncia un tavolo di lavoro per misure a favore dei benzinai

Benzinai, Patuanelli convocherà a breve un tavolo tecnico

Con «i benzinai, mi sono impegnato a convocare, nel più breve tempo possibile, un tavolo tecnico tra Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Economia e delle Finanze e Ministero Del Lavoro e Delle Politiche Sociali, per valutare tutte le misure che siamo in grado di adottare a favore della categoria»: Stefano Patuanelli, il ministro dello Sviluppo Economico, spiega gli argomenti toccati nella conference call con il Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, e le associazioni dei gestori degli impianti di benzina. 

«I benzinai - precisa Patuanelli nel post in cui parla della call - svolgono un ruolo cruciale e necessario, che in questo momento delicato risulta indispensabile per non fermare il Paese». In una nota diffusa dal Mit, si spiega che si presterà «massima attenzione alle richieste delle categorie» di un settore, quello dei benzinai, essenziale nell'emergenza legata al COVID-19, ma che sta pagando anche delle gravi conseguenze economiche legate alla crisi. Patuanelli, dal canto suo, si è impegnato con le associazioni di settore ad organizzare un tavolo tecnico con Mise, Mit, Mef e Ministero del lavoro «per valutare le misure a favore della categoria che possono essere adottate dal Governo».

Il Ministro De Micheli, invece, «sta già lavorando ad agevolare le intese tra i concessionari e i benzinai». In particolare, i concessionari autostradali «potrebbero sospendere il corrispettivo contrattuale dovuto dai gestori di carburante e gestire la pulizia dei piazzali», viene spiegato nella nota. «Inoltre, sarà possibile concordare con i concessionari autostradali periodi di apertura alternata, in funzione della dinamica del traffico, salvaguardando comunque il servizio agli utenti». Restano in ogni caso confermati i rifornimenti in modalità self-service. 

Le sigle sindacali Faib, Fegica e Figisc/Anisa, pur riconoscendo l'impegno del Governo, spiegano che la situazione resta critica: garantire l'attività è molto difficile, e le aree di servizio, a cominciare da quelle autostradali, potrebbero essere costrette a chiudere per la mancanza di liquidità necessaria a pagare i dipendenti e i rifornimenti. Una situazione, questa, che in seguito potrebbe interessare anche la rete ordinaria. «Se dai tavoli promossi dai Ministri emergeranno le condizioni per consentire agli Impianti la piena operatività, le Organizzazioni di Categoria saranno liete di, garantire in sicurezza, l'attività di rifornimento». si legge nella nota diffusa alla stampa.

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