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Il Bonus GPL 2026 è finalmente realtà. Sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) è stato pubblicato il decreto attuativo che introduce i nuovi incentivi per il retrofit a gas delle auto già circolanti. Si tratta di una misura molto attesa dal settore, annunciata lo scorso gennaio durante il Tavolo Automotive dal ministro Adolfo Urso, che punta a rilanciare un comparto in forte difficoltà e ad aiutare milioni di automobilisti a ridurre i costi di utilizzo della propria vettura senza dover acquistare un'auto nuova. Il nuovo provvedimento mette a disposizione 21 milioni di euro nel periodo 2026-2030 per favorire l'installazione di impianti GPL e metano sui veicoli già immatricolati appartenenti alle classi ambientali Euro 3, Euro 4, Euro 5 ed Euro 6, estendendo il beneficio anche ai veicoli intestati a persone giuridiche.
La misura rientra nel più ampio DPCM Automotive 2026, che rimodula il Fondo Automotive privilegiando gli interventi a sostegno della filiera industriale e della mobilità sostenibile. Oltre al retrofit, il piano comprende infatti risorse dedicate a ricerca, innovazione, contratti di sviluppo, infrastrutture di ricarica, leasing sociale e altri strumenti per accompagnare la transizione del settore automotive. Il decreto rappresenta il ritorno di un incentivo che nel 2024 aveva riscosso un buon successo tra gli automobilisti. Gli importi dei contributi dovrebbero rimanere quelli già adottati in passato, ovvero 400 euro per la trasformazione a GPL e 800 euro per quella a metano, con lo sconto applicato direttamente dall'installatore, anche se le modalità operative definitive saranno disciplinate dagli atti attuativi.
Grande soddisfazione è stata espressa da Assogasliquidi-Federchimica. Il presidente Matteo Cimenti sottolinea come il provvedimento arrivi in un momento caratterizzato da forti tensioni internazionali che continuano a incidere sul costo dell'energia. Secondo l'associazione, gli incentivi consentiranno a molte famiglie che non possono permettersi l'acquisto di una nuova automobile di continuare a utilizzare il proprio veicolo spendendo meno per il carburante e mantenendo la possibilità di circolare anche nei centri urbani. Allo stesso tempo, il bonus rappresenta un importante sostegno per tutta la filiera nazionale del GPL e del metano, dalla produzione della componentistica alle aziende della distribuzione fino alle migliaia di officine specializzate nelle trasformazioni. L'obiettivo è anche quello di invertire il trend negativo di un mercato che, secondo Assogasliquidi, tra il 2012 e il 2025 ha registrato un crollo dell'82% nelle installazioni di impianti a gas.
Il nuovo Bonus GPL punta anche a favorire una transizione più graduale verso una mobilità a basse emissioni. Convertire un'auto benzina già circolante all'alimentazione GPL o metano permette infatti di ridurre le emissioni di CO₂ e di particolato, oltre a garantire un risparmio significativo sui costi di rifornimento. Per molti automobilisti questa soluzione rappresenta un'alternativa economicamente sostenibile rispetto all'acquisto di un nuovo veicolo elettrico o ibrido. La pubblicazione del decreto sul portale del MIMIT costituisce quindi un passaggio fondamentale per l'avvio della misura, che rientra nella strategia del Governo di sostenere contemporaneamente consumatori, imprese e industria nazionale. Nelle prossime settimane sono attese le indicazioni operative che definiranno l'apertura delle prenotazioni degli incentivi e le modalità con cui officine e installatori potranno accedere al nuovo programma di agevolazioni.