Bonus GPL e metano 2026, fino a 800 euro per convertire l'auto: come funziona

Bonus GPL e metano 2026, fino a 800 euro per convertire l'auto: come funziona
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Il nuovo bonus GPL e metano 2026 sostiene la conversione delle auto già circolanti: contributo di 400 euro per gli impianti GPL e di 800 euro per quelli a metano. L'incentivo è destinato ai veicoli Euro 3 o superiori e le prenotazioni partono dal 29 luglio 2026
29 luglio 2026

Per chi vuole ridurre i costi di utilizzo della propria automobile senza affrontare la spesa per l'acquisto di una vettura nuova arriva una nuova opportunità. Il bonus per la conversione a GPL e metano rientra nel pacchetto di misure per la mobilità sostenibile e punta a favorire il rinnovo "tecnologico" del parco circolante attraverso il retrofit. La misura, formalizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, prevede un contributo diretto per l'installazione di un nuovo impianto su autovetture già in circolazione, con una procedura pensata per ridurre immediatamente il costo sostenuto dal proprietario.

Il cuore della misura è un contributo fisso differenziato in base al tipo di alimentazione scelto. Per l'installazione di un nuovo impianto GPL il bonus ammonta a 400 euro, mentre per la conversione a metano il contributo sale a 800 euro. L'agevolazione viene riconosciuta direttamente dall'installatore, che applica il beneficio come compensazione sul prezzo dell'impianto e dell'intervento di installazione. In questo modo il vantaggio economico viene trasferito direttamente al cliente, senza che quest'ultimo debba anticipare l'intero importo per poi chiedere un rimborso.

Chi può richiederlo e quali auto sono ammesse

Il bonus retrofit GPL e metano è rivolto a persone fisiche e giuridiche, con l'esclusione delle società che svolgono attività di commercio di autoveicoli di categoria M1. Possono accedere all'incentivo le autovetture di categoria M1 omologate in una classe ambientale non inferiore a Euro 3. La misura riguarda quindi un'ampia parte del parco auto esistente e non richiede necessariamente la sostituzione della vettura con un modello nuovo. L'obiettivo è intervenire sulle auto già in circolazione, favorendo la diffusione di sistemi di alimentazione alternativi e sostenendo contemporaneamente la filiera italiana legata agli impianti e ai servizi di conversione.

Le prenotazioni del nuovo incentivo possono essere effettuate attraverso la piattaforma Ecobonus del MIMIT a partire dal 29 luglio 2026. Il provvedimento stabilisce inoltre che il contributo sia disponibile per le installazioni effettuate entro il 31 marzo 2030, secondo le modalità previste dalla misura e fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Per l'automobilista, il passaggio fondamentale è rivolgersi a un installatore abilitato, che applica direttamente lo sconto previsto dal contributo sul costo dell'intervento. Il nuovo schema si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alla mobilità a basse emissioni, che nel 2026 affianca agli incentivi per il retrofit anche altre misure dedicate alla mobilità sostenibile.

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