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Una qualifica tutt’altro che semplice per George Russell sul nuovissimo e insidioso tracciato cittadino di Madring. Il pilota britannico della Mercedes non è andato oltre la sesta posizione sulla griglia di partenza, condizionato da un leggero brivido nei primi minuti e da un ultimo tentativo lanciato in cui il degrado termico delle coperture ha vanificato un ottimo tempo parziale.
La sessione di Russell era iniziata subito in salita, con un impatto veniale contro le barriere che aveva fatto temere il peggio ai box della Stella. Il pilota inglese ha però minimizzato l'accaduto, spiegando come il danno sia stato solo un grosso spavento iniziale: "No, non credo. Ovviamente al momento è stato un po' preoccupante, ma la macchina stava bene. Sono sceso in pista arrivando in cima alla sessione subito dopo e da lì in poi mi sono sentito in lotta, tranne che nell'ultimo giro. Avevo circa tre decimi di vantaggio, ho cercato di spingere a fondo in Curva 11, le gomme non hanno retto e da lì in poi ho perso tutto il tempo del giro. È stato un po' fastidioso". A complicare il lavoro di piloti ed ingegneri è la natura stessa del nuovo manto stradale di Madring. Trovare il giusto equilibrio tra grip meccanico e surriscaldamento degli pneumatici s'è rivelato un vero e proprio rebus lungo tutti i 5,4 km del tracciato: "È davvero un'incognita. È un asfalto strano: c'è moltissimo grip, eppure le gomme scivolano parecchio. Non saprei davvero, e la gara di domani sarà molto interessante".
Analizzando le caratteristiche della pista, Russell ha tracciato un parallelo con altri due celebri tracciati cittadini del calendario mondiale, evidenziando tuttavia un limite strutturale che potrebbe condizionare lo spettacolo e la rimonta in gara: "Stile Jeddah per via delle curve ad alta velocità, ma ha anche un po' di Baku con alcune staccate complicate. Immagino che l'unica piccola frustrazione nel layout del circuito sia la mancanza di chiare opportunità di sorpasso. In ogni tracciato, alla fine di un lungo rettilineo c'è bisogno di una chiara occasione per sorpassare, mentre qui il rettilineo più lungo porta a quella sezione a rotonda così stretta. Questa è davvero l'unica cosa che vorremmo fosse diversa".
Dalla terza fila, per Russell e la Mercedes la parola d'ordine in vista della gara sarà dunque ottimizzazione dello start e strategia, fondamentale per scavalcare gli avversari su un layout dove superare in pista si preannuncia una vera e propria impresa.