F1, “Frustrante vedere i distacchi, ho perso 4 decimi nel T1”: Leclerc analizza la qualifica a Madring

F1, “Frustrante vedere i distacchi, ho perso 4 decimi nel T1”: Leclerc analizza la qualifica a Madring
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Charles Leclerc chiude al quinto posto le qualifiche sul nuovo tracciato cittadino di Madring. Tra la Power Unit riutilizzata dopo Monza e i problemi nel primo settore, il pilota Ferrari guarda alla gara con l'incognita del degrado gomme.
12 settembre 2026

Un sabato agrodolce per Charles Leclerc sul nuovo circuito di Madring. Dopo sessioni di prove libere molto convincenti, che lo avevano visto costantemente nelle prime tre posizioni, il pilota monegasco della Ferrari non è andato oltre il quinto tempo nelle qualifiche del Gran Premio di Spagna. Sulla prestazione del numero 16 pesa il riutilizzo della Power Unit già impiegata a Monza, mentre i rivali diretti hanno potuto beneficiare di unità più fresche o evoluzioni di specifica.

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Analizzando il gap dai primi e la scelta sul propulsore, Leclerc ha spiegato a caldo la sua qualifica: “Penso anche che la maggior parte delle persone abbia montato una nuova power unit o una specifica più recente per oggi, mentre io avevo la stessa specifica pre-Monza, quindi forse non ho fatto il passo avanti che hanno fatto gli altri sotto quel punto di vista. Detto questo, penso che il giro sia stato abbastanza pulito; ho avuto qualche sbavatura qua e là in cui forse ho perso un qualcosina, e quando vedo quanto siamo vicini è frustrante, ma allo stesso tempo sento che se lo chiedessi a qualsiasi pilota sulla griglia oggi, probabilmente ognuno riuscirebbe a trovare qualcosa nel proprio giro”.

Interpellato sulle prestazioni a sorpresa di Lando Norris e sull'eventualità di rimanere indietro di motore per il prosieguo del campionato, il monegasco ha aggiunto: “Dev'essere stato un bellissimo giro, perché ovviamente quando faccio le mie qualifiche guardo a me stesso e non mi guardo troppo intorno, ma alla fine sembrava che Lando stesse dominando prima di allora, e nell'ultimo giro è riuscito a piazzare la zampata al momento giusto. Non ho visto molto altro, quindi sono rimasto un po' sorpreso, ma onestamente ero solo molto concentrato su me stesso. Per ora non lo sappiamo ancora se saremo indietro con i motori, ci sono dei controlli che dobbiamo fare, quindi non ne siamo ancora sicuri al 100%”.

Il vero nodo della prestazione di Leclerc in Q3 è stato l'avvio del giro, dove ha accusato il distacco più rilevante senza una risposta immediata sulle cause: “Da quello che ho visto in realtà è stato più il primo settore nel mio caso, magari per Lewis è stato il contrario, ma ho perso tipo 4 decimi nel settore 1 nel mio giro veloce, quindi dobbiamo analizzare la cosa. I miei giri di lancio non sono stati ideali, ma 4 decimi sono tanti, quindi non so davvero cosa sia successo lì; di sicuro ci sono molti rettilinei, ma dubito che stiamo perdendo 4 decimi nei rettilinei”.

In vista della gara di domani, le grandi incognite restano il degrado degli pneumatici e la marcata evoluzione dell'asfalto, due fattori che potrebbero riaprire i giochi anche su un tracciato stretto: “Gestione gomme domani? Sì, al 100%. È anche vero che su questa pista l'evoluzione dell'asfalto è normalmente parecchio marcata dal venerdì alla domenica, quindi vedremo quanto evolverà, ma ieri è stata di gran lunga la pista peggiore della stagione per quanto riguarda il degrado, e anche se è una pista difficile su cui sorpassare, con quel livello di degrado i sorpassi potrebbero essere possibili. Penso che su questo tipo di tracciato l'approccio generale sia di non fare follie come sulle piste normali quando si va a caccia di un risultato in gara; quindi sì, sicuramente ci si prende un po' più di margine, ma è un limite molto sottile”.

Infine, Leclerc si è espresso sul layout della nuova pista e sulle possibili dinamiche di gara, paragonandola in parte al cittadino di Baku e suggerendo modifiche per il futuro: “Non userei questi estremi, ma di sicuro... non so per quanto riguarda il caos vero e proprio, penso che ci potrebbero essere delle bandiere rosse o degli incidenti su una pista così impegnativa come questa, tuttavia Baku può essere parecchio folle con i sorpassi, mentre qui faccio fatica a vederne molti. Curva 5? Con queste vetture è una curva un po' scomoda con i cordoli; i cordoli sono piuttosto alti e non è una gran bella curva, quindi penso che probabilmente ci sia qualcosa da fare lì, ma in generale è una pista davvero fantastica, ci sono solo magari dei piccoli ritocchi che possiamo fare per migliorare almeno le possibilità di sorpasso”. 

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