F1, "Siamo andati a un soffio dalla pole": Antonelli incanta a Madrid ma lancia l'allarme degrado in vista della gara

F1, 'Siamo andati a un soffio dalla pole': Antonelli incanta a Madrid ma lancia l'allarme degrado in vista della gara
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Andrea Kimi Antonelli conquista una splendida prima fila nelle qualifiche del GP di Madrid, fermandosi ad appena un centesimo dalla pole di Lando Norris. L'italiano analizza il piccolo errore nel Q3, le insidie tecniche del tracciato spagnolo e la gestione del degrado gomme, indicando nella partenza lo snodo cruciale per la gara.
12 settembre 2026

Andrea Kimi Antonelli continua a incantare. Dopo tre sessioni di prove libere disputate in maniera impeccabile, il giovane talento azzurro si conferma inarrestabile anche nelle qualifiche del nuovissimo tracciato del Madring. Sul circuito della capitale spagnola, Antonelli si è arreso solo a Lando Norris per una questione di pochissimi centesimi, conquistando una straordinaria prima fila in seconda posizione al termine di una prestazione magistrale.
 

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Una qualifica tiratissima, decisa sui dettagli, come raccontato dallo stesso pilota italiano al termine della sessione: "Siamo andati davvero a un soffio dalla pole position. Ho perso quel piccolissimo centesimo soprattutto alla chicane e poi alla curva 13, dopo il banking, dove ho avuto un bel jolly durante il primo tentativo in Q3. Da lì in poi non ho avuto la stessa fiducia per spingere al limite in ingresso curva come prima. Nel complesso è stato comunque un bel giro, niente da dire. Su questa pista non è affatto semplice mettere tutto insieme in un unico tentativo, e Lando ha fatto un lavoro fantastico, specialmente considerando il tempo perso nelle FP2. È sempre un peccato perdere la pole per così poco, ma l'attenzione adesso è tutta sulla gara".

Il circuito cittadino di Madrid si è rivelato un banco di prova impegnativo per ingegneri e piloti, complice un layout vario e un asfalto che richiede estrema precisione nell'assetto: "Trovare il giusto assetto per questa macchina su un tracciato del genere è stata un'impresa. È un circuito davvero completo e complesso, con ogni tipo di curva: sezioni ad alta e bassa velocità, chicane e staccate a ruote sterzate. Non è banale portare la vettura nella corretta finestra di utilizzo. Anche sul fronte gomme c'era parecchio da lavorare per trovare il bilanciamento ideale tra la prestazione nel primo settore e la tenuta fino alla fine del giro".

Guardando alla gara di domani, la variabile decisiva sarà legata alla gestione e alla tenuta degli pneumatici sulla distanza: "La vera incognita per la gara resta la gestione del degrado, che dai dati dei long run sembra piuttosto marcato. Nei primi dieci giri toccherà fare parecchia gestione: se spingi troppo presto rischi di distruggere le gomme. Poi chissà, magari le condizioni cambieranno e il degrado sarà minore, ma dovremo valutare la situazione direttamente in corsa".

I sorpassi sul nuovo tracciato spagnolo non si preannunciano semplici, motivo per cui la strategia e la sensibilità alla guida nei primi metri giocheranno un ruolo cruciale: "In termini di impegno fisico e mentale, Monaco resta forse uno scalino sopra, ma anche questo tracciato richiede uno sforzo enorme per chiudere un giro pulito. Quanto ai sorpassi, la vedo dura: durante le libere sono rimasto due giri bloccati dietro alla Williams cercando disperatamente un varco. Quando segui da vicino un'altra vettura inizi a scivolare di più, scaldi le gomme e ti complichi la vita da solo. Con ritmi di passo così simili, l'unico modo per inventarsi qualcosa è mettere pressione a chi sta davanti per indurlo all'errore, provocare un consumo maggiore dei suoi pneumatici o giocare d'anticipo con la strategia".

Promossa a pieni voti l'atmosfera e la conformazione del tracciato, pur con qualche piccolo margine di miglioramento per il futuro: "Alla fine è una pista con un mix unico, che per certi versi ricorderebbe un po' un'unione tra Jeddah, Monaco e Singapore, ma alla fine ha una sua identità ben precisa. Ha davvero molto carattere: è divertente da guidare, anche se forse ritoccando un paio di curve si potrebbe migliorare ulteriormente l'esperienza al volante e favorire lo spettacolo in gara”. La concentrazione ora è tutta rivolta al via di domani, dove scattare bene dalla prima fila potrebbe valere l'intera gara: "Proprio per questo motivo la partenza e l'allungo verso curva 5 saranno momenti cruciali. A parte gli scherzi, spero non ci sia caos per noi davanti, ma sapendo quanto sia difficile superare quando i distacchi sono minimi, fare uno scatto perfetto al via domani sarà fondamentale".

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