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Bonus-malus emissioni, Di Maio: «Non vogliamo creare uno shock al settore dell'auto»

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Il vicepremier Luigi Di Maio è intervenuto in merito al bonus-malus legato alle emissioni approvato dalla commissione Bilancio della Camera

Bonus-malus emissioni, Di Maio: «Non vogliamo creare uno shock al settore dell'auto»

«Non vogliamo assolutamente penalizzare le famiglie che oggi hanno difficoltà e a volte acquistano l'auto meno costosa col motore meno performante, come la 'Pandarella', come la chiama il ministro dell'Ambiente Costa, o la Punto. E tanto meno creare uno shock al mercato dell'auto in Italia, ai costruttori e ai lavoratori: chi può lo può dire meglio di me che sono di Pomigliano d'Arco, la mia città è cresciuta intorno a quella che fu l'Alfasud». Così il ministro dello Sviluppo economico e vicepremier, Luigi Di Maio, ha commentato l'emendamento approvato dalla commissione Bilancio della Camera che prevede incentivi all'acquisto di vetture elettriche e tasse per quelle inquinanti.

La norma, ha ricordato, «è passata in legge di Bilancio così alla Camera, ma al Senato la possiamo migliorare ancora». Quindi, ha concluso, il tavolo con i costruttori e i consumatori annunciato in precedenza verrà fatto "al più presto, perché la legge di Bilancio va al Senato la prossima settimana». Sia UNRAE che ANFIA hanno richiesto dei negoziati per discutere dell'emendamento, sia in termini di tipologie di emissioni inquinanti prese in considerazione che la necessità di svecchiare il parco circolante italiano. 

L'emendamento approvato in commissione Bilancio della Camera prevede incentivi fino a 6.000 euro per chi compra una vettura 100% green. Contestualmente è stata approvata anche l'introduzione delle tasse per l'acquisto di veicoli inquinanti: i proprietari dovranno pagare dai 150 ai 3.000 euro a seconda del livello di emissioni. Il limite oltre il quale scatterà la tassazione è 110 g di CO2 per km.

Chi acquisterà un veicolo nuovo dal 2019 al 2021 dovrà pagare un'imposta «parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi», si legge nell'emendamento. Gli incentivi per chi compra un'auto non inquinante, invece, varieranno dai 1.500 ai 6.000 euro. Si parte da 1.500 euro per veicoli con emissioni di 70-90 grammi per km, fino ai 6.000 per la fascia 0-20 grammi per km, quella delle vetture elettriche.

  • Grildrig, Garbagnate Milanese (MI)

    Tra le iniziative europee c'è anche quella che costringe le case automobilistiche ad un continuo e progressivo miglioramento delle emissioni rilasciate dai veicoli che fabbricano. Per essere omologati devono rispondere a determinati requisiti: l'evoluzione dei motori viene identificata da un numero che è giunto al 6. Se sono conformi alle regole i veicoli possono essere venduti. Pertanto sembra assurdo andare a premiare o punire la scelta di acquisto tra questi mezzi di trasporto. Se sono nocivi alla salute pubblica o peggiorano l'ecosistema che se ne proibisca la commercializzazione senza se e senza ma. Non è che con la motivazione dell'inquinamento si cerchi di incassare delle tasse che non si ha il coraggio di richiedere, come sarebbe necessario, per dare seguito alle promesse elettorali?
  • Baffus4541, Mandello del Lario (LC)

    Solo un commento, gli altri mi sarebbero tutti censurati:
    Mamma mia in che mani siamo...
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