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Una vettura da oltre 3.000 CV, una velocità massima che sfiora i 500 km/h e un incidente spettacolare che, anziché essere nascosto, viene trasformato in uno strumento di comunicazione. È questa la particolare strategia scelta da BYD per raccontare le potenzialità della Yangwang U9 Xtreme, la hypercar elettrica del marchio premium cinese che si prepara a una nuova sfida contro il cronometro. Dopo aver raggiunto i 496,22 km/h, la vettura punta ora a superare l'ambizioso traguardo dei 500 km/h. Nel frattempo, sui social cinesi sono state diffuse immagini impressionanti di un precedente incidente durante i test: la vettura ha riportato danni molto importanti, ma il conducente è riuscito a uscire dall'abitacolo senza ferite.
Il risultato ottenuto dalla Yangwang U9 Xtreme rappresenta uno dei traguardi più significativi raggiunti finora nel settore delle hypercar elettriche. Sul circuito di prova ATP di Papenburg, in Germania, la vettura ha toccato i 496,22 km/h, diventando protagonista di un primato assoluto per una vettura di produzione. Per raggiungere questa velocità, BYD ha sviluppato una configurazione tecnica estrema: quattro motori elettrici, una potenza complessiva di 2.220 kW (3.018 CV) e un'architettura elettrica a 1.200 Volt. L'energia viene fornita da una batteria da 80 kWh, progettata per sostenere richieste di potenza particolarmente elevate.
A completare il pacchetto ci sono pneumatici specifici, un'aerodinamica rivista e un grande alettone posteriore. Mancano soltanto 3,78 km/h per raggiungere la soglia simbolica dei 500 km/h, obiettivo per il quale BYD avrebbe programmato una nuova sessione di prove negli Emirati Arabi Uniti nel novembre 2026.
A rendere particolarmente interessante la vicenda è però il filmato dell'incidente diffuso da BYD. Le immagini mostrano la Yangwang U9 Xtreme perdere improvvisamente il controllo durante una sessione di prove ad alta velocità, finendo violentemente contro le barriere di protezione. L'impatto provoca danni devastanti: la carrozzeria viene pesantemente compromessa e il gruppo del retrotreno risulta completamente divelto. Nonostante la violenza dello schianto, la cellula centrale in fibra di carbonio sembra aver mantenuto la propria integrità, preservando lo spazio vitale del conducente.
Il pilota viene soccorso e sottoposto a controlli medici, ma riesce a cavarsela senza conseguenze fisiche gravi. Un altro elemento sottolineato dalle ricostruzioni è l'assenza di un incendio della batteria dopo l'impatto. Non sono invece disponibili informazioni certe sulla velocità esatta al momento dello schianto e sulle cause che hanno provocato la perdita di controllo.
La scelta di rendere pubbliche immagini tanto impressionanti rappresenta un'operazione di comunicazione decisamente insolita per un costruttore automobilistico. Generalmente, gli incidenti durante i collaudi rimangono lontani dai riflettori, soprattutto quando coinvolgono prototipi impegnati in programmi di sviluppo particolarmente delicati. BYD, invece, utilizza il filmato per mettere in evidenza la capacità della Yangwang U9 Xtreme di proteggere il proprio occupante anche in una situazione estrema.
La strategia si inserisce in un progetto più ampio: dimostrare che il gruppo cinese non è soltanto uno dei principali protagonisti della mobilità elettrica di massa, ma possiede anche competenze tecnologiche per competere nel segmento delle hypercar più esclusive. Del resto, la U9 Xtreme ha già dimostrato le proprie capacità anche al Nürburgring, dove il 22 agosto 2025 ha completato un giro della Nordschleife in 6 minuti e 59,157 secondi, diventando la prima elettrica della propria categoria a scendere sotto il muro dei sette minuti. La sfida dei 500 km/h resta quindi il prossimo grande obiettivo.