Social responsibility

Calcio Monza e Kia insieme: per un progetto sociale in aiuto all’ospedale di Desio

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La Casa coreana di auto collabora con l’AC Monza di Berlusconi, per un progetto a favore dell'ospedale di Desio e il reparto neuropsichiatria infantile

Quando le Case auto investono in Corporate Social Responsibility, la cosiddetta CSR, fa sempre piacere parlarne. L’occasione di Kia questa volta è titolata “Insieme per vincere” e sono tre, quelli che “si mettono insieme” ovvero Kia Italia, A.C. Monza e Ospedale di Desio. Il risultato è quello di dare ai bambini meno fortunati di Monza e provincia, momenti di divertimento e spensieratezza. Come? I calciatori del Monza sono andati ad allestire una sala attesa presso il reparto di Neuropsichiatria infantile

Durante la presentazione del progetto, allo stadio, è Adriano Galliani a fare gli onori di casa ricordando che lui, dopo 31 anni “in prestito” al Milan, è tornato a dedicarsi al Monza e lo fa con passione assoluta. Anche il presidente Berlusconi ha steso un piano di potenziali obiettivi che vedono il calcio Monza diretto verso la serie B e poi, in futuro, anche la serie A.

Non è possibile che la nostra città – spiega Galliani – terza in Lombardia e riferimento per alcune eccellenze, non sia mai stata in serie A. Con il presidente Berlusconi ci stiamo dando da fare per valorizzare il territorio con i risultati sportivi del Calcio Monza”.

Ma a giocare un ruolo primario intanto, con questo progetto appoggiato da Kia, è l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Monza. Ce lo spiega il direttore generale Mario Alparone, raggiante per l’umanizzazione degli spazi di attesa dell’UONPIA. “E’ una realtà d’eccellenza della neuropsichiatria sul territorio (Desio sotto l’egida della ASST di Monza)”. Prossimamente, un po’ come il Calcio Monza, anche la ASST punta alla serie A degli ospedali, divenendo IRCCS. “Sarebbe la quinta in Lombardia, una delle 51 in Italia”.

Intanto, come si vede dalle immagini e dal video, “Insieme per vincere” rappresenta la vicinanza di A.C. Monza al suo territorio. Uno sport portato dentro le mura dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria e Psicologia per l’Infanzia e l’Adolescenza grazie alle decorazioni delle pareti e all’introduzione di alcuni giochi e gadget. Impatto diverso per quegli spazi, che conta anche se non è esattamente una cura, ma uno svago positivo che rende l'ambiente più familiare.

Kia non è certo nuova a questo tipo di attività, dove non si parla direttamente di automobili, ma di altro che conta. “Siamo molto felici di poter dare il nostro piccolo contributo a una causa tanto importante per il territorio di Monza e Brianza; ancor più se con questo gesto a beneficiare sono i piccoli pazienti dell’UONPIA – spiega Giuseppe Bitti, Amministratore Delegato di Kia Motors Company Italy -. Ogni anno Kia è molto attenta a non far mancare il proprio sostegno a realtà virtuose attive nel campo della solidarietà e questo non è che l’inizio di un anno molto importante sotto questo punto di vista”.

Adriano Galliani ringrazia il partner coreano, per “un progetto che si sposa perfettamente con i valori di A.C. Monza; fiduciosi che i nuovi allestimenti a tinte biancorosse possano portare sorrisi ai piccoli pazienti dell’ospedale”.

Monza Parco – Non solo autodromo

L'occasione di questa attività sociale Kia, permette anche di scoprire un aspetto monzese di rilevanza. Forse non rombante come i motori dell'autodromo, che purtroppo sono in pesante crisi da lunghi anni. Sono le attività di lavoro dell'ospedale San Gerardo. L’istituto monzese che è hub per quello di Desio, è noto in tutta Italia per certe cure di frontiera, soprattutto oncologiche o dedicate ai più piccoli. La ASST è ora “in corsa” per diventare IRCCS. Un dettaglio questo, che significherebbe avere una struttura dell'eccellenza ancor più estesa, per i cittadini. Proprio in linea d'aria a meno di 1 km dal Tempio della Velocità, dove corrono i piloti per arrivare primi al traguardo.

Qui invece ci sono medici, ricercatori, personale scientifico e sanitario pienamente indaffarato. Talvolta si rincorrono soluzioni a problemi di portata nazionale e oltre al polo universitario, già presente, diventando IRCCS Monza avrebbe la possibilità di sperimentare nuove cure. Non solo reparti di riferimento, come quello di alcune malattie rare, ematologia ed oncologia polmonare per esempio, ma un intero grande polo che sarebbe riferimento nazionale, senza sovrapporsi alla vicina Milano. E' un po' il traguardo di eccellenza che segue il Calcio Monza, o la fascia premium per Kia, solamente qui si parla del tema salute. 

Un supporto, quello del mondo dei motori arrivato oggi per questo piccolo reparto di infantile, che si unisce a quelli di molte associazioni, quelle che fanno letteralmente girare a pieno regime una struttura sempre affollatissima e movimentata. Nelle strade che portano anche all'autodromo, di zona Parco80, talvolta si regalano grandi sorrisi ed emozioni, per le cure di livello che vengono realizzate da persone poco social ma tanto vincenti.

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