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Il Governo italiano si prepara a un cambio di rotta decisivo sulle politiche di contrasto al caro energia. A poche ore dalla scadenza della misura di riduzione delle accise sui carburanti, fissata per domani 6 giugno, l'esecutivo è pronto ad archiviare la stagione degli sconti generalizzati alla pompa di benzina.
La nuova strategia delineata dal Ministero dell'Economia punta a ottimizzare le risorse pubbliche, sostituendo gli interventi "a pioggia" con aiuti mirati e selettivi destinati esclusivamente ai lavoratori e alle famiglie economicamente più fragili. Attraverso un decreto interministeriale in arrivo entro sabato, l'esecutivo varerà quello che, nei piani, dovrebbe essere l'ultimo intervento basato sul meccanismo delle "accise mobili".
Come confermato dal Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, per questo passaggio tecnico non sarà necessaria una norma in Consiglio dei Ministri. Entità e durata di quest'ultimo taglio dipenderanno dall'extragettito IVA incassato a maggio a causa dell'inflazione sui prezzi dei carburanti. L'obiettivo immediato è quello di calmierare i prezzi e mantenerli intorno alla soglia psicologica dei due euro al litro (attualmente la media si attesta a 1,988 euro per il gasolio e 1,93 euro per la benzina), utilizzando risorse più contenute rispetto ai 191,2 milioni di euro impiegati con il decreto dello scorso 8 maggio.
Il superamento degli sconti uguali per tutti risponde non solo a un'esigenza di bilancio, ma anche alle raccomandazioni provenienti da Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e OCSE. La nuova manovra si articolerà su due direttrici principali:
Bonus da 100 euro per le famiglie a basso reddito: Allo studio c'è l'erogazione di un voucher una tantum di 100 euro destinato ai nuclei familiari con un indicatore ISEE fino a 15.000 euro. La misura, che interesserebbe circa 1,2 milioni di famiglie, verrebbe distribuita attraverso il collaudato sistema della Social Card.
Incentivi ai lavoratori tramite le imprese: Per tutelare i dipendenti costretti all'uso dell'auto per gli spostamenti casa-lavoro, il Governo punta a coinvolgere direttamente le aziende, considerate le uniche in grado di individuare la platea in modo puntuale. Si valuta il ritorno di strumenti già testati nel 2022, come il bonus carburante aziendale detassato (all'epoca di 200 euro) e un ulteriore potenziamento dei limiti per i fringe benefit, i quali offrono alle imprese la flessibilità di coprire anche i rincari delle bollette energetiche.
| Misura | Tipologia di Aiuto | Costo Stimato | Copertura Finanziaria |
|---|---|---|---|
| Taglio Accise (Mar-Giu 2026) | Generalizzato (Tutti gli automobilisti) | ~ 2 miliardi di euro | Bilancio dello Stato |
| Nuovo Bonus 100€ | Mirato (ISEE < 15.000€, ~1,2 mln famiglie) | ~ 120 milioni di euro | Extragettito IVA sui carburanti (~150 mln) |
Nota: Resta sul tavolo una remota ipotesi di proroga selettiva delle accise solo per i carburanti che hanno subito i rincari più forti, finanziabile eventualmente con fondi europei per la coesione non spesi.
Sullo sfondo delle decisioni interne italiane si inseriscono le recenti novità provenienti da Bruxelles. La Commissione Europea ha infatti aperto alla possibilità di concedere agli Stati membri una flessibilità di bilancio aggiuntiva (fino allo 0,3% del PIL annuo per tre anni) legata alla sicurezza e alla resilienza energetica.
Tuttavia, le direttive europee pongono un paletto rigoroso: nessun utilizzo della flessibilità UE per finanziare il taglio delle accise sui carburanti fossili. Le risorse sbloccate in deroga al Patto di Stabilità dovranno essere destinate esclusivamente a interventi volti alla transizione ecologica. Tra i progetti ammissibili rientrano:
Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (es. pannelli solari).
Ammodernamento delle reti elettriche e sistemi di accumulo.
Incentivi per l'elettrificazione e veicoli elettrici.
Il Ministro Giorgetti ha espresso profonda soddisfazione per il risultato ottenuto a livello europeo, definendolo un traguardo impensabile fino a pochi mesi fa. Dai calcoli della Commissione, l'Italia viaggia con una spesa netta di circa 1,4 - 2 miliardi di euro sotto il tetto concordato. Su come impiegare concretamente questi margini di bilancio, Giorgetti ha assicurato che ci sarà un ampio confronto in Parlamento, avvertendo sulla necessità di "usare saggiamente queste risorse" per stimolare la crescita potenziale del Paese e ridurre la dipendenza strutturale dai combustibili fossili.