Cassazione: le assicurazioni devono pagare le auto danneggiate anche se il costo è superiore al loro valore

Cassazione: le assicurazioni devono pagare le auto danneggiate anche se il costo è superiore al loro valore
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Una sentenza che potrebbe cambiare del tutto il rapporto con le assicurazioni: il danneggiato ha sempre diritto alla riparazione (purché non aumenti il valore dell'auto)
9 maggio 2023

Dopo molti contenziosi altre sentenze passate la Cassazione Civile (Sez. III) con l'ordinanza n° 10686 del 20 aprile 2023 ha stabilito un orientamento che cambia - e di molto - il rapporto fra gli assicurati e le Compagnie che devono rifondere un danno ad un'auto senza colpa. Il caso prende di petto un problema cui sono andati incontro molti automobilisti, vessati dall'assicurazione che si è rifiutata di riparare un danno quando il valore della riparazione supera, a volte anche di poco, il valore "nominale" dell'auto ricavato dalle fonti di mercato. E in questo caso al cittadino non restava che rottamare l'auto, ma l'indennizzo offerto non era mai sufficiente per acquistarne un'altra di pari valore.   

La Cassazione ha stabilito il principio in base al quale "il danneggiato può avere serie ed apprezzabili ragioni per preferire la riparazione alla sostituzione del veicolo danneggiato (ad esempio perché gli risulta più agevole la guida di un mezzo cui è abituato o perché vi sono difficoltà di reperirne uno con caratteristiche similari sul mercato o perché vuole sottrarsi ai tempi della ricerca di un veicolo equipollente e ai rischi di un usato che potrebbe rivelarsi non affidabile) e che una piena soddisfazione delle sue ragioni risarcitorie può comportare un costo anche notevolmente superiore a quello della sostituzione."

La notizia, ha suscitato la reazione di Federcarrozzieri: il Presidente Davide Galli spiega che “È molto difficile che una vettura aumenti di valore dopo essere stata riparata, a meno che non sia sostituito il motore o il cambio. La Cassazione, ribadendo il diritto dei proprietari di auto ad ottenere un risarcimento in caso di sinistro anche quando il costo degli interventi di riparazione supera il valore commerciale della vettura, rivoluziona il settore delle autoriparazioni".

Fino ad oggi le compagnie di assicurazioni, che peraltro usano listini con valori commerciali dell'usato del tutto errati e sbilanciati al ribasso, hanno spinto gli assicurati a rottamare le proprie auto sostenendo l'antieconomicità delle riparazioni. Ora, grazie a questa ordinanza, sarà finalmente l’automobilista a scegliere tra la riparazione dell’autovettura e la rottamazione. Solo nel 2022 – ricorda il presidente di Federcarrozzieri – sono state rottamate in Italia 1.051.994 autovetture e per ogni 100 nuove auto immatricolate ben 79 hanno subito una rottamazione, nonostante in molti casi le stesse vetture avrebbero potuto essere riparate e tornare a circolare in tutta sicurezza.

Questa ordinanza non ha forza di legge, ma stabilisce un principio molto "sano" cui ci si può appellare in caso di controversie con l'assicurazione e che in un certo senso sposa anche una logica di maggior sostenibilità e di recupero di veicoli ancora utilizzabili. Qui sotto il testo scaricabile dell'Ordinanza.

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