Chery Tiggo 9 CSH, la batteria supera 24 ore in acqua salata e il test d’urto del sottoscocca

Chery Tiggo 9 CSH, la batteria supera 24 ore in acqua salata e il test d’urto del sottoscocca
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Chery ha immerso per 24 ore la batteria della Tiggo 9 CSH in acqua salata. Dopo il rimontaggio, il SUV ha superato anche un urto del sottoscocca.
25 settembre 2026

Una batteria da 34,46 kWh e 228 kg è rimasta sommersa per 24 ore in una vasca di acqua salata, per poi essere rimontata sul SUV e affrontare un secondo collaudo contro un ostacolo rigido. È la doppia prova scelta da Chery per mostrare le protezioni del pacco ad alta tensione della Tiggo 9 CSH Super Hybrid, il modello a sette posti con cui il marchio si prepara a debuttare sul mercato italiano.

Il test si è svolto a Costanza, in Romania, nell’ambito del Black Sea Safety Challenge, prima tappa europea del programma Global Safety Challenge di Chery. Le operazioni sono state condotte dagli ingegneri della società tedesca FEV davanti a oltre 150 giornalisti provenienti da 16 Paesi europei.

Test batteria in acqua salata
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Una giornata dentro l’acqua salata

Il pacco batterie è stato calato in una vasca profonda 1,2 metri, riempita con acqua contenente 35 grammi di sale per litro, una concentrazione indicata come rappresentativa della salinità media oceanica. Rispetto all’acqua dolce, il sale aumenta la conducibilità e rende l’ambiente più aggressivo per guarnizioni, involucri e collegamenti elettrici.

Dopo 24 ore di immersione, Chery non ha rilevato corrosione, rigonfiamenti o perdite. Anche i connettori di alta e bassa tensione e la valvola di sfiato sono risultati asciutti. La prova di tenuta ha misurato una perdita di pressione di 8,067 Pa al minuto, rispetto al limite di accettazione fissato a 31 Pa al minuto.

Batteria immersa in acqua salata
Batteria immersa in acqua salata

Isolamento oltre 500 MΩ

La verifica elettrica ha riguardato la resistenza tra i terminali ad alta tensione e l’involucro della batteria. Il valore è rimasto superiore a 500 MΩ, segnalando il mantenimento dell’isolamento del circuito. Il dato è particolarmente significativo in una prova con acqua salata, proprio per la maggiore capacità del liquido di condurre corrente.

La batteria impiegata dal sistema Chery Super Hybrid dispone inoltre di protezione IP68 contro acqua e polvere. Secondo il costruttore, il dispositivo interrompe l’alta tensione in 2 millisecondi in caso di urto, mentre le celle sono progettate per lavorare tra -35 e +60 °C.

Il colpo sul sottoscocca

Conclusa l’immersione, il pacco è stato installato nuovamente sulla Tiggo 9 CSH. La vettura si è avviata regolarmente e ha affrontato un gradino alto 25 centimetri a una velocità compresa tra 14 e 15 km/h, facendo strisciare il sottoscocca contro l’ostacolo.

Il contatto ha danneggiato lievemente il rivestimento in PVC della piastra protettiva, senza causare crepe o deformazioni strutturali all’involucro. Sono rimasti integri anche i collegamenti elettrici e i circuiti del liquido di raffreddamento. Non sono state osservate perdite di elettrolita, anomalie termiche o spie sul quadro strumenti. La protezione inferiore comprende una struttura multistrato e una piastra in acciaio da 780 MPa.

Chery Tiggo 9 CSH
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Sette posti e 428 CV per l’Italia

La Tiggo 9 CSH è un SUV plug-in hybrid a sette posti. Il powertrain abbina un motore 1.5 TGDi a tre unità elettriche, sviluppa 428 CV complessivi e adotta la trazione integrale. Chery dichiara per la batteria sottoposta al test un’autonomia in modalità elettrica di 140 km nel ciclo WLTP.

L’arrivo nelle concessionarie italiane è previsto a novembre. Il modello ha inoltre ricevuto al Salone Auto Torino 2026 il TADA – Torino Automotive Design Award per l’innovazione tecnologica nella categoria Family Car.

Perché la sicurezza della batteria conta

Per Chery la dimostrazione di Costanza ha anche una funzione industriale: presentare in Europa non soltanto un nuovo SUV, ma la maturità del proprio sistema PHEV. Il gruppo cinese entra infatti in un mercato nel quale autonomia elettrica, tempi di ricarica e prestazioni non bastano più da soli. La fiducia dei clienti passa anche dalla capacità di proteggere il pacco in caso di allagamento, urto o contatto del fondo con un ostacolo.

La scelta di un plug-in hybrid con batteria di grande capacità colloca la Tiggo 9 CSH tra i modelli pensati per coprire una parte consistente degli spostamenti quotidiani in elettrico, mantenendo il motore termico per i viaggi più lunghi. È una strategia seguita da un numero crescente di costruttori, soprattutto nei SUV di grandi dimensioni, dove massa, spazio a bordo e percorrenze rendono centrale l’equilibrio tra autonomia e sicurezza.

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