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Col grafene i tessuti diventano antivirus

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Covid-19 annullato dopo due ore con un filato addizionato con l'innovativo materiale, che potrebbe essere utilizzato anche per i rivestimenti interni dei veicoli

Col grafene i tessuti diventano antivirus

Negli ultimi anni c'è grande interesse intorno al grafene, un materiale ricavato dalla grafite molto promettente se utilizzato per le batterie, perché permetterebbe tempi di ricarica velocissimi e una maggiore capacità di immagazzinamento dell'energia rispetto al litio.

Ma a quanto pare il grafene ha anche un'altra proprietà molto interessante: è un materiale che uccide i virus.

Tra le aziende che ne stanno studiando l'applicazione c'è la svizzera Technow, specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative in campo tessile, che ha ottenuto la certificazione ISO 18184:2019 per un suo tessuto addizionato al grafene.

«Dopo numerose sperimentazioni siamo riusciti a inserire una percentuale di grafene direttamente nel filato, combinando le comprovate caratteristiche termiche con quelle antivirali e cercando di soddisfare le nuove esigenze tessili che sono insorte a seguito della pandemia. Questo risultato è stato ottenuto mediante la sola aggiunta del grafene al filato evitando l’utilizzo dei tradizionali trattamenti chimici per conferire proprietà antibatteriche ai tessuti», spiega Francesco Lazzati, tra i fondatori di Technow.

«Il tessuto oggetto del test era composto per il 90% di rayon a base grafenica al 2,5%, con l’aggiunta di un 10% di elastomero per conferirne elasticità. Dato che l’elastomero non ha proprietà antibatteriche, possiamo dire che il tessuto testato presentava una concentrazione di grafene di circa il 2%», prosegue Lazzati.

Il test ha previsto l’inoculazione del virus, in questo caso il Covid-19, e il controllo della sua sopravvivenza a due ore di distanza: «Il risultato è stato sorprendente - sottolinea il fondatore di Technow -: il tessuto ha superato il test registrando una riduzione della carica virale del 98,83%. È possibile pertanto affermare che il grafene applicato nella percentuale minima del 2% conferisce al tessuto proprietà antivirali intrinseche».

In futuro quindi si potrebbero creare tessuti antivirus per i rivestimenti dei veicoli, in particolare per quelli più esposti ai virus come quelli di ambulanze e del trasporto pubblico.

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