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Concluso il 1° Deserterios

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Conclusa l'avventura dei tre fortunati clienti Daihatsu!

Concluso il 1° Deserterios
Si è concluso da pochi giorni l’avventuroso raid sulle orme dei Tuareg organizzato da Daihatsu in collaborazione con la Federazione Italiana Fuoristrada.  1.870 i km percorsi, di cui 1.500 in Tunisia, 350 i km di piste e sabbia, 35 le ore di guida in 5 giorni, 33° parallelo il limite sud del viaggio.

Una straordinaria avventura, questa, premio per tre fortunati vincitori selezionati dalla FIF, dopo numerose e impegnative prove, tra i partecipatanti al concorso Deserterios, riservato a coloro che avevano acquistato il nuovo Terios entro il 30 giugno 2006.

Così Angelo Franchini, chef di Spoleto, Lorenzo Cecchini, tecnico informatico di Savona e Bruno Sara, ingegnere meccanico di Caravaggio (BG), accompagnati da un team della Federazione e da Daihatsu, sono partiti da Treviglio sotto una pioggia battente il 21 ottobre alla volta del  porto di Genova per l’imbarco.

Dopo la traversata in nave , la carovana Deserterios è approdata a Gafsa sulla costa tunisina per partire alla volta di Nefta attraverso il Chott,  un piccolo deserto piatto. Coperto da una crosta simile al sale che spaccandosi rivela sabbia umida e fango, la guida sul Chott è straordinariamente simile alla guida sulla neve, un terreno impervio quindi, ma Terios sembrava  quasi non accorgersene.  

Centinaia e centinaia di kilometri su questo difficile terreno per arrivare au Grand Erd, il Grande Deserto, fatto di immense distese di sabbia e dune dove la guida deve essere fluida e continua, ma anche decisa e senza incertezze per assecondare il deserto e non affrontarlo con forza. La compatta e leggera Terios sembra quasi trovare su questo fondo particolare la propria ispirazione ed esaltazione.  In mezzo al deserto un bellissimo, reale miraggio: Ari Vatanen, un mito, pilota da rally e Campione insieme a Carlos Sainz, altra leggenda del rally, per provare la prossima Dakar con le auto del suo team. 

E poi il viaggio è ripartito attraverso canyon profondi e tortuosi, montagne erose dai millenni e dal vento, con piani inclinati vertiginosi e sommità piatte e infine gli ultimi kilometri  attraverso la Tunisia più ricca e sviluppata, quella sulla costa, e il ritorno verso casa. 

“Le compatte e leggere Terios si sono comportate in modo impeccabile -  ha commentato Enricio Bertolini Direttore generale di Daihatsu italia che ha accompagnato la carovana -  trovando nelle piste tunisine il proprio habitat naturale, grazie al loro peso contenuto e alla grande motricità della trazione. In piena velocità sulle lastre di sale, in sbandata controllata su e giù dalle dune di sabbia, senza una sbavatura sulle micidiali piste in terra battuta e sassi, dentellate come ingranaggi, si sono dimostrate perfette compagne d’avventura. Migliaia di chilometri senza un inconveniente, a confermare la leggendaria affidabilità Daihatsu. Non è stato semplice organizzare questo viaggio - conclude Bertolini – ma ne siamo orgogliosi anche perché rientra perfettamente nello spirito della nostra Azienda, non solo fornire autovetture, ma cercare di offrire ai clienti mezzi a misura dei loro desideri”.

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