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Secondo le ultime indiscrezioni trapelate dall'emittente radiotelevisiva tedesca Norddeutscher Rundfunk, sembra che Volkswagen abbia ufficialmente sospeso lo sviluppo della ID.Golf a causa di crescenti pressioni finanziarie.
"Semplicemente non possiamo permetterci questo lavoro in questo momento", ha dichiarato Thomas Schäfer, capo del marchio Volkswagen, in un'intervista pubblicata sulla rete intranet aziendale e ottenuta dall'emittente tedesca NDR. Il manager ha chiarito che il consiglio di amministrazione ha concordato la sospensione, precisando però che il progetto è stato messo in pausa e non definitivamente cancellato. "Non possiamo spendere soldi che non guadagniamo", ha aggiunto Schäfer.
La decisione è stata ribadita dal responsabile finanziario David Powels, il quale ha spiegato che il contesto di mercato rimane estremamente difficile e che l'azienda deve ottimizzare i costi, mettendo temporaneamente in pausa i lavori sulla ID.Golf finché non sarà possibile sostenere con sicurezza i necessari investimenti.
Originariamente attesa tra il 2028 e il 2029, e indicata internamente fino a questa primavera per "verso il 2030", la vettura è ora pianificata per i primi anni del prossimo decennio, senza una data di lancio concreta. Il consiglio di fabbrica ha sostenuto in una nota interna che il tempo perso nello sviluppo potrà essere recuperato e che l'interruzione non ritarderà necessariamente il debutto.
Un'opinione non condivisa dall'esperta del settore Helena Wisbert (Ostfalia Hochschule), la quale ha osservato che i processi di sviluppo sono rigidamente scadenzati e che i ritardi iniziali portano inevitabilmente a posticipare l'avvio della produzione.
Dal punto di vista tecnico, la ID.Golf continuerà a essere destinata all'impianto principale di Wolfsburg, dove seguirà la T-Roc elettrica sulla nuova piattaforma a 800 volt SSP (Scalable Systems Platform). L'architettura software del veicolo sarà sviluppata attraverso la joint venture siglata con la casa automobilistica statunitense Rivian, e sono già previste future varianti ad alte prestazioni con i marchi GTI ed R. Nel frattempo, la produzione dell'attuale Golf a motore termico verrà trasferita da Wolfsburg allo stabilimento di Puebla, in Messico.
Il freno agli investimenti si inserisce in un quadro economico fortemente deteriorato. Nel terzo trimestre del 2026, il Gruppo Volkswagen ha riportato una perdita complessiva di 5,82 miliardi di euro, influenzata in gran parte dalle performance di Porsche. Il solo marchio automobilistico Volkswagen ha registrato un passivo di 182 milioni di euro, segnando il primo trimestre in deficit dalla crisi pandemica del 2020.
I dati globali dei primi nove mesi del 2026 mostrano un calo delle consegne del 9% (6,01 milioni di veicoli), con un crollo verticale del 30,3% sul mercato cinese (1,38 milioni di unità). Il settore delle auto elettriche ha subito una flessione globale del 5,4%, che in Cina è precipitata al -42,5%, contribuendo a far crollare l'utile operativo del Gruppo da 5,4 miliardi a soli 71 milioni di euro.
In netto contrasto con i numeri della capogruppo vi sono i risultati di Skoda. Nel terzo trimestre, il marchio boemo ha messo a segno un utile di circa 1,9 miliardi di euro, trainato dal successo della Skoda Elroq, attualmente l'auto elettrica più venduta dell'intero Gruppo Volkswagen. Il brand della Repubblica Ceca beneficia anche di una contabilità interna favorevole, poiché gran parte dei costi di sviluppo viene assorbita direttamente dal marchio Volkswagen, alleggerendo così il bilancio di Skoda.