Diesel Euro 5, la Lombardia non fa retromarcia: dal 1° ottobre scatta il blocco

Diesel Euro 5, la Lombardia non fa retromarcia: dal 1° ottobre scatta il blocco
Pubblicità
Dal 1° ottobre 2026 torna d'attualità il blocco delle auto diesel Euro 5 in Lombardia. La misura riguarda le autovetture nei Comuni lombardi con più di 100 mila abitanti: Milano, Brescia, Bergamo e Monza. Coinvolte oltre 443 mila vetture secondo l'elaborazione dei dati Aci citata da Il Giorno. Per chi aderisce a MoVe-In è prevista una deroga chilometrica annuale
22 settembre 2026

Il conto alla rovescia per i proprietari di una diesel Euro 5 in Lombardia è ormai arrivato alla scadenza. Dal 1° ottobre 2026 entreranno infatti in vigore le limitazioni regionali alla circolazione delle autovetture alimentate a gasolio appartenenti a questa classe emissiva. La Lombardia ha scelto di mantenere il provvedimento, a differenza di Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, che hanno individuato o stanno adottando misure compensative per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni senza applicare lo stesso blocco strutturale. La misura interessa in particolare le vetture immatricolate indicativamente tra il 2011 e il 2015, prima della diffusione dello standard Euro 6. Secondo i dati riportati da Il Giorno, sono 443.344 le auto diesel Euro 5 iscritte al PRA in Lombardia, pari a circa il 7% delle 6,5 milioni di vetture presenti nell'archivio regionale.

Dove e quando scatta il blocco delle diesel Euro 5

La nuova limitazione non riguarda indistintamente tutta la Lombardia. Per le autovetture M1 diesel Euro 5, dal 1° ottobre 2026 il divieto si applica nelle aree urbane dei Comuni con una popolazione superiore a 100 mila abitanti: Milano, Brescia, Monza e Bergamo. La disposizione regionale è inserita nel quadro delle misure permanenti per il miglioramento della qualità dell’aria. Il blocco è previsto dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, per tutto l'anno. Non si tratta quindi di una limitazione legata esclusivamente ai mesi invernali o ai giorni di emergenza per lo smog.

Il calendario è stato inoltre differenziato in base alle categorie: dal 1° ottobre 2027 toccherà ai veicoli M2, N1 e N2, mentre dal 1° ottobre 2028 saranno coinvolte le altre categorie previste dal provvedimento regionale. Il numero complessivo delle auto interessate aiuta a comprendere la portata del provvedimento. La provincia di Milano conta 84.847 diesel Euro 5, mentre Brescia arriva a 79.703 e Bergamo a 61.078. L'incidenza più elevata sul parco circolante provinciale, secondo l'elaborazione riportata da Il Giorno, si registra però in Valtellina, dove le Euro 5 rappresentano circa il 10% delle vetture immatricolate.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

MoVe-In, la deroga per chi deve continuare a utilizzare l'auto

Per i proprietari che hanno necessità di utilizzare una diesel Euro 5 nelle aree soggette alle limitazioni esiste una possibilità importante: il sistema MoVe-In. Si tratta di una modalità alternativa al blocco orario che consente di utilizzare il veicolo entro una determinata soglia chilometrica annuale, monitorata attraverso un dispositivo telematico installato sull'auto. Regione Lombardia indica per le Euro 5 diesel una soglia di 10.000 km all'anno per le autovetture M1, nell'ambito interessato dalle limitazioni.

La logica è quindi diversa dal semplice divieto: chi aderisce a MoVe-In può continuare a circolare rispettando il tetto chilometrico assegnato. Una volta raggiunta la soglia, però, la deroga non è più utilizzabile fino alla conclusione dell'anno di validità del servizio. Il sistema prevede inoltre la possibilità di ottenere chilometri aggiuntivi attraverso comportamenti di guida considerati virtuosi, per esempio percorrendo determinati tratti extraurbani o adottando criteri di ecoguida.

Cosa cambia per gli automobilisti e perché il provvedimento fa discutere

Il blocco delle diesel Euro 5 in Lombardia nasce dall'esigenza di ridurre le emissioni inquinanti nel Bacino padano, un'area nella quale la qualità dell'aria rimane un tema centrale. Il quadro normativo è stato modificato rispetto al calendario originario: lo stop, inizialmente previsto dal 2025, è stato posticipato al 1° ottobre 2026 per le autovetture.

Il confronto con le altre Regioni rende però la situazione particolarmente rilevante per chi viaggia in auto nel Nord Italia. Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna hanno scelto di intervenire con misure alternative o compensative, mentre la Lombardia ha confermato la limitazione. Per l'automobilista lombardo con una Euro 5 diesel, dunque, la data da segnare sul calendario è il 1° ottobre 2026: da quel momento sarà necessario verificare se il proprio Comune rientra tra quelli interessati, conoscere gli orari del divieto e valutare, se necessario, l'adesione a MoVe-In.

Pubblicità