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Maranello non si limita a macinare profitti e a guidare la transizione verso l'elettrico, ma rilancia con forza la centralità dei motori termici per il proprio futuro. Durante la recente conference call con gli analisti finanziari sui risultati del secondo trimestre, l'amministratore delegato della Ferrari, Benedetto Vigna, ha tracciato una rotta chiara che unisce numeri record, nuove presentazioni imminenti e un'apertura netta nei confronti dei carburanti a impatto neutro di carbonio.
Tra le indicazioni più rilevanti emerse dalle parole del manager spicca il giudizio estremamente positivo sulle sperimentazioni in corso con i biofuel. Per Maranello, la tecnologia endotermica ha ancora una lunga strada da percorrere: le prove condotte dai tecnici di Maranello sulle diverse tipologie di carburanti ecologici hanno dato esiti definiti eccellenti, confermando che l'efficienza e le prestazioni dei propulsori di Maranello rimangono inalterate.
La spinta sull'innovazione si tradurrà a breve in nuovi lanci commerciali. Entro la fine dell'anno la casa emiliana svelerà altri due modelli che andranno ad arricchire una gamma già definita la più completa di sempre, forte dei recenti debutti della Ferrari Luce e della 12Cilindri Manuale. La risposta dei collezionisti continua a superare le aspettative: la copertura degli ordini si estende ormai fino a tutto il 2027, con intere famiglie di prodotto - come la 296 Speciale, la 12Cilindri e la serie speciale 12Cilindri Manuale - che risultano già completamente esaurite per l'intero ciclo di produzione.
Sul piano finanziario, il secondo trimestre ha evidenziato un deciso cambio di marcia dopo la cautela dell'inizio d'anno. Nonostante un lieve calo nelle consegne complessive, scese a 3.366 unità per via del fisiologico avvicendamento di alcuni modelli a fine carriera, il fatturato e i margini hanno registrato incrementi a doppia cifra. A fare da traino è stato il contributo sempre più determinante del programma di personalizzazione, attraverso il quale la clientela arricchisce la configurazione della vettura facendo salire il prezzo medio di vendita.
Il quadro geografico mostra un'Europa particolarmente solida, con l'area EMEA in crescita del 13%, affiancata dal graduale recupero delle spedizioni in Medio Oriente. Queste performance hanno compensato le flessioni fisiologiche registrate sul mercato americano e in Cina. Nel complesso, i ricavi netti del trimestre hanno sfiorato gli 1,94 miliardi di euro, segnando un incremento dell'11% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre l'utile netto è salito del 9% toccando quota 463 milioni.
La combinazione tra una domanda che non accenna a calare e un margine operativo cresciuto fino al 31,2% ha spinto i vertici di Maranello a rivedere al rialzo le stime per l'intero esercizio 2026. La previsione sui ricavi annuali passa così da 7,5 a 7,6 miliardi di euro, mentre l'utile operativo lordo atteso sale a 2,97 miliardi.