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Quando si parla di Ferrari F40, si entra automaticamente nel territorio del mito automobilistico. Ma l’esemplare che verrà battuto all’asta a Monaco non è una F40 qualsiasi: si tratta di una Competition Conversion firmata Hamann Motorsport, una versione radicale che porta all’estremo la filosofia racing dell’ultima Ferrari approvata da Enzo Ferrari. Prodotta tra il 1987 e il 1992 per celebrare i quarant’anni del Cavallino Rampante, la Ferrari F40 è considerata da molti la prima vera hypercar moderna. Ne furono costruite 1.311 unità e ancora oggi rappresentano l’essenza della guida analogica: peso ridotto, telaio in materiali compositi e un V8 biturbo brutale senza compromessi elettronici.
L’esemplare protagonista dell’asta RM Sotheby’s di Monaco 2026 nasce nel 1990 come normale versione stradale destinata al mercato europeo e consegnata a un appassionato tedesco. Successivamente, però, la vettura viene trasformata radicalmente da Hamann Motorsport in una vera macchina da competizione, dando origine a una delle conversioni più rare mai realizzate sulla F40. La stima ufficiale per l’asta è compresa tra 2,25 e 2,75 milioni di euro, cifra che riflette non solo il valore storico della F40, ma anche l’unicità della preparazione e il pedigree racing dell’auto.
Negli anni Novanta alcuni preparatori decisero di spingersi oltre le già estreme caratteristiche della F40. Hamann Motorsport intraprese uno dei progetti più ambiziosi, coinvolgendo anche Peter Sauber, ingegnere svizzero e futuro fondatore dell’omonimo team di Formula 1. La trasformazione fu tutt’altro che superficiale. Il V8 biturbo ricevette turbine KKK al posto delle unità originali IHI, componenti interni rinforzati e una gestione elettronica MoTeC a tre mappe di potenza.
Il risultato fu impressionante: fino a 720 cavalli, selezionabili in configurazioni da 550, 650 o 720 CV, valori che ancora oggi collocano questa F40 tra le supercar più estreme mai costruite. Oltre alla meccanica, la vettura venne adattata per l’uso in pista con soluzioni derivate dalle competizioni GT degli anni ’90, trasformando di fatto una supercar stradale in una vera auto da gara.
La F40 Hamann partecipò infatti a gare internazionali endurance, tra cui le 4 Ore di Spa e le 4 Ore del Nürburgring nel 1996, all’interno del panorama GT dell’epoca. Dopo la fase racing, l’auto passò tra diversi proprietari prima di essere conservata per anni nel Regno Unito, fino al ritrovamento e a un approfondito restauro completato nel 2015, documentato con un vasto archivio fotografico e tecnico.
Oggi il mercato delle Ferrari F40 continua a crescere: esemplari perfettamente conservati hanno superato i 3,5 milioni di dollari nelle aste recenti, segno di un interesse sempre più elevato verso le supercar analogiche degli anni Ottanta e Novanta. In questo contesto, una F40 modificata in epoca contemporanea, con storia sportiva verificata e specifiche quasi da F40 LM, rappresenta un oggetto di culto destinato probabilmente ad aumentare ulteriormente il proprio valore nel tempo.