Ferrari F40 Widebody Concept: come sarebbe oggi la leggenda degli anni ’80

Ferrari F40 Widebody Concept: come sarebbe oggi la leggenda degli anni ’80
Pubblicità
Un render non ufficiale diffuso online rilancia l’icona Ferrari F40 in versione “widebody”, con linee più ampie, luci LED e dettagli moderni
13 gennaio 2026

La Ferrari F40 non è solo un’auto: è un mito dell’automobilismo moderno. Presentata nel 1987 per celebrare i 40 anni di Ferrari, questa supercar ha segnato un’epoca grazie alla sua estetica estrema, al suo motore V8 biturbo e alla totale dedizione alle prestazioni pure. Oggi, quasi quattro decenni dopo il suo debutto, un nuovo concept widebody, seppur non ufficiale, ha catturato l’attenzione di fan e media: un esercizio di stile che immagina come potrebbe apparire la F40 se reinterpretata con le tendenze moderne del design automobilistico.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Un concept “widebody” che divide gli appassionati

Il progetto in questione è stato concepito dallo studio di design Fully Leaded e rilanciato da Carscoops: si tratta essenzialmente di un render digitale che dà nuova vita alla silhouette iconica della F40 attraverso una carrozzeria allargata (widebody), luci LED moderne e superfici scolpite in chiave contemporanea. Il frontale mostra elementi completamente ridisegnati, con fari sottili a LED che sostituiscono i celebri fari retrattili originali, mentre la parte posteriore adotta un diffusore ampio e dettagli che richiamano l’estetica delle supercar attuali.

Pur non essendo un progetto ufficiale Ferrari, questo studio evidenzia come il design classico possa essere reinterpretato sfruttando tecnologie e linguaggi estetici dei giorni nostri. Tuttavia, come spesso accade per opere di questo tipo, il risultato divide gli appassionati: alcuni vedono nel widebody un’esaltazione dell’aggressività, altri lo considerano un tradimento della purezza stilistica del modello originale.

La F40, tra mito e restomod

La F40 è universalmente riconosciuta come una delle supercar più difficili e pure mai costruite. Con un V8 biturbo da oltre 470 CV e una filosofia minimalista, l’auto rappresentava alla fine degli anni ’80 un approccio quasi da corsa alla mobilità di serie. Questo fascino ha alimentato negli anni un intenso mercato di restomod, personalizzazioni e progetti di aftermarket, spesso con risultati controversi.

Progetti come quello di Fully Leaded ricordano le versioni widebody proposte da atelier come la giapponese Liberty Walk, che in passato ha realizzato anche varianti fisiche della F40 con carrozzerie allargate e modifiche estetiche estreme. Sebbene tali esempi non siano approvati dalla Casa di Maranello e sollevino spesso dibattiti tra puristi e appassionati, testimoniano l’enorme influenza culturale di questa vettura nel mondo delle personalizzazioni automobilistiche.

Realismo vs. fantasia: Ferrari e i progetti non ufficiali

È importante sottolineare che Ferrari non ha annunciato alcuna vettura derivata da questo concept widebody né l’intenzione di rilanciare una F40 moderna in produzione. Il progetto è un semplice esercizio di stile, un tributo digitale alla supercar che ha definito un’epoca. Ferrari è storicamente molto attenta alla tutela del proprio patrimonio e raramente supporta pubblicamente reinterpretazioni non ufficiali dei suoi modelli storici.

Alcuni progetti speciali di Ferrari, come le one‑off realizzate su richiesta di clienti, che pur mantengono l’approccio progettuale interno al Cavallino, rappresentano esempi di come Maranello personalizzi le sue vetture nel rispetto della filosofia di design del marchio, ma questo è un fenomeno ben distinto da render non ufficiali come quello del widebody F40.

Pubblicità