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Fusione FCA-PSA, la lettera di Mike Manley ai dipendenti

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Il CEO di FCA, Mike Manley, indirizza ai dipendenti del gruppo una lettera in cui spiega tempistiche, obiettivi e modalità della fusione paritetica con PSA

Fusione FCA-PSA, la lettera di Mike Manley ai dipendenti

In vista della fusione paritetica tra FCA e PSA, il CEO di FCA, Mike Manley, ha indirizzato una lettera ai dipendenti del gruppo, nella quale entra nel dettaglio di quella che sarebbe la quarta realtà al mondo nel settore automotive e rassicura i lavoratori sul futuro degli impianti attuali. «Cari Colleghi - scrive Manley - sono felice di annunciarvi che ci stiamo muovendo verso una fusione paritetica (50/50) con Groupe PSA, con l’obiettivo di creare un gruppo leader a livello mondiale, che avrà dimensioni, talento e risorse per competere e vincere in un’industria in trasformazione. L’unione delle nostre attività darebbe vita al quarto più grande gruppo automobilistico mondiale, con un potenziale di quasi 9 milioni di veicoli venduti all’anno e ricavi combinati di circa 170 miliardi di euro».

Manley passa poi a delineare i vantaggi della fusione. L'operazione, spiega, «unirebbe la forza dei rispettivi marchi dei due gruppi nei segmenti luxury, premium, veicoli passeggeri mainstream, Suv, truck e veicoli commerciali leggeri. E trarrebbe beneficio dalle competenze congiunte in quelle tecnologie-chiave che stanno ridisegnando la mobilità del futuro. Diventando un unico gruppo, saremmo in grado di generare una crescita di valore significativa, producendo circa 3,7 miliardi di euro di sinergie run-rate stimate all’anno, derivanti da efficienze negli investimenti grazie alla condivisione di piattaforme, motori e tecnologie, e da un maggiore potere d’acquisto. Queste sinergie NON sono basate sulla chiusura di impianti».

Manley poi spende parole di stima per il suo omologo in PSA, Carlos Tavares. «Lasciatemi aggiungere che la fusione proposta va oltre i numeri e le sinergie. Intendiamo unire due aziende con la stessa visione, lo stesso livello di apertura e fiducia l’uno nell’altro. A un livello più personale, il mio rispetto per l’amministratore delegato di Groupe PSA, Carlos Tavares, così come la nostra amicizia, durano da circa un decennio. Mi sento stimolato e ispirato all’idea di poter lavorare con lui e con tutti voi per costruire insieme una nuova grande azienda. Unire aziende e culture è qualcosa che sappiamo fare bene. FCA è il frutto della nostra capacità di trasformare le differenze in punti di forza, abbracciare la sfida della diversità e puntare insieme verso i risultati. L’unione che abbiamo in mente con Groupe PSA si baserà su questo successo».  

Manley, infine, parla delle tempistiche di questa complessa operazione. «Ci auguriamo di portare a termine i nostri colloqui e raggiungere un Memorandum of Understanding nelle prossime settimane. Dopo di che, ci vorrà un po' di tempo per accordarci sulla documentazione finale e completare le necessarie consultazioni e ottenere l’approvazione degli azionisti. Nel frattempo, è di vitale importanza che continuiamo a lavorare come un gruppo forte e indipendente, realizzando il nostro piano industriale e raggiungendo i risultati che abbiamo fissato. Intendo organizzare, molto presto, un incontro con tutte le persone che lavorano in FCA a livello globale, durante il quale vorrei condividere alcune riflessioni sullo stato del business, sull’annunciata fusione e le mie aspettative per il resto dell’anno. Spero di poter rispondere a quante più domande possibile. Vi ringrazio ancora per il vostro lavoro e il vostro impegno».

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