Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Jyväskylä, Finlandia, 2 Agosto. A volte ritornano… e pensa te che se n’erano appena andati con il trofeo in mano, e qualcuno aveva pensato: “campa cavallo…” intendendo lapidariamente che, vabbe’, era pur riuscito a vincere, ma chissà quando sarebbe potuto succedere ancora, sempre che non fosse una meteora. Invece, vuoi per gli astri che si allineano, vuoi per certi destini che ci prendono gusto a sparigliare le carte, ecco, insomma…
Un momento, prima un aggiornamento, una precisazione. L’incidente di Sébastien Ogiere Julien Ingrassia. Team e Equipaggio rassicurano, già la sera. “Siamo lieti di riferire che gli esiti degli accertamenti ospedalieri per Séb e Julien sono stati positivi. A causa dell'impatto violento durante l'incidente, l'equipaggio rimarrà in ospedale sotto osservazione per la notte. Gli equipaggi e il team desiderano ringraziare tutti, dai team medici ai fan, per l'enorme supporto e gli auguri inviati.” Nella sua dichiarazione personale, Ogier ha detto: “Purtroppo oggi siamo usciti di strada nella PS17. Sia io che Julien siamo andati in ospedale per dei controlli e rimarremo qui per la notte a scopo precauzionale dopo il forte impatto. Ma ci sentiamo entrambi bene, ed è questa la cosa più importante. Questo non è ovviamente ciò che speravamo per questo weekend, specialmente dopo che le cose stavano andando così bene…”
… e dunque, tornando all’”attualità”, Sami Pajari e Marko Salminen hanno vinto ancora. Dopo aver rotto il ghiaccio al Rally Estonia a metà Luglio, Agosto porta subito la seconda vittoria, consecutiva quindi, all’equipaggio “sperimentale” di Toyota Gazoo Racing. Cambia la modalità e lo sviluppo della vicenda, ma non è affatto detto che questo debba “avvilire” il vincitore. Il fatto è, lo sappiamo bene, che fino alla 16ma Speciale, la seconda Päijälä, al comando del Rally c’era Sébastien Ogier, con un vantaggio “solido” di una ventina di secondi su Pajari e di un minuto su Oliver Solberg. La situazione ideale per un “tutti fermi, il risultato è questo, impossibile cambiarlo“.” Invece ci ha pensato… l’impensabile, e cioè che il Campione del Mondo in carica uscisse di strada a velocità supersonica distruggendo la Yaris e sbriciolando l’asset della corsa. Dal podio sicuro all’ospedale, sì, impensabile!
Pajari ha “ereditato” la leadership, Oliver la seconda piazza, Evans che aveva rischiato al pari di Ogier, si “salva” ed è terzo! Scrivi una sceneggiatura di questo genere e nessuno compra il libro o va a vedere il film, non ci crede. Invece il WRC si offre questo strano colpo di scena e riaccende un Finlandia sempre da cardiopalmo, la sua velocità, ma scivolato verso la noia. Succede a fine sabato, cosicché la Super Domenica torna doppiamente interessante. Solberg, che è stato buonino per quasi tutto il week end, vince la prima Himos-Jämsä di 30 chilometri, la più lunga e prova generale del gran finale. Pajari è quarto alle spalle anche di Evans e Katsuta. Ma non si creda che, al di là della comprensibile tensione generale per i 5 punti di Power Stage e gli altrettanti di Super Domenica, tutto fili liscio. Katsuta, per esempio, trova il modo di uscire durante l’ultima fatica.
Ad ogni modo, finisce così: Elfyn Evans e Oliver Solberg “staccano” lo stesso tempo nel Power Stage (i 5 punti al gallese per una questione di millesimi), Oliver Solberg è il vincitore della Super Domenica (altri 5 punti al norvegese-svedese). Sami Pajari da un segnale, debole ma intelligente. “Ci sono anch’io”! Un punto Power un punto Super Sunday. Ma non è quello che conta. Esattamente due domeniche dopo aver vinto per la prima volta in Estonia, Sami Pajari e Marko Salminen concedono il bis vincendo anche il 75° Secto Rally Finland, cioè davanti al pubblico di casa. Oliver Solberg (con la schiena dolorante per un ”atterraggio” duro) e Elliot Edmondson sono secondi a mezzo minuto, Elfyn Evans e Scott Martin terzi a più di un minuto. Inutile dire che il podio è interamente Toyota Gazoo Racing, Yaris WRC Rally1. Inutile, forse, ma bisogna anche sottolineare altro: le Hyundai si stanno avvicinando, ben oltre il quarto e quinto posto rispettivamente di Adrien Fourmaux e Thierry Neuville. Jari-Matti Latvala, Toyota, è ottavo assoluto, ma non è iscritto e quindi il vincitore WRC2 è Robert Virves, Skoda. La prima Lancia è quella di Gryazin, 14° assoluto, Giovanni Trentin e Pietro Elia Ometto, altra Skoda, sono 17mi assoluti.
Dal punto di vista del Mondiale direi che è stato il week end fortunato di Elfyn Evans. Venerdì a metà pomeriggio aveva cappottato più volte, era stato rimesso in strada grazie all’aiuto dei fans, e al successivo “Service” la squadra di meccanici-eroi aveva resuscitato la sua Yaris. Vicinissimo alla disgrazia più totale si ritrovava, invece, ancora quinto. Poi era sparito dalla scena Ogier, che in quel momento puntava dritto alla leadership di Campionato, e a quel punto Evans ci ha messo anche del suo per passare Fourmaux. Bilancio, dunque, esagerato: con i 24 punti “raccattati” in Finlandia Evans passa a 201 punti, Pajari insegue a quota 171, Katsuta e Solberg sono 160 e 156. Ogier, per chiudere la “cinquina” Toyota al comando del Mondiale, resta fermo a 139 punti. Poi le 4 Hyundai di Fourmaux, Neuville, Lappi e Paddon.
Poi c’è la questione Promoter… in un momento in cui il Mondiale cammina spedito ma non così forte come si vorrebbe, in cui le Macchine top sono una decina e nel quale uno cappotta tre volte, distrugge la macchina e finisce comunque terzo, e le stesse macchine dell’imminente regolamento 2027 sono ancora un cocktail di due ingredienti di base e non hanno poi portato questo fiume di Case e di Team al Campionato (per ora, almeno, e non è dato sapere se in gran segreto…), insomma finalmente, e dopo due anni. La società Promoter ha un nuovo “padrone”, programmi e investimenti strabilianti. Cosmobilis e Park Square Capital hanno stilato un accordo che la FIA ha definito “il più grande affare nella storia” del WRC (per chi, giocando sulle parole?), con il quale diventano i detentori dei diritti commerciali sia del Campionato del Mondo che del Campionato Europeo Rally. CEO di WRC Promoter diventa l'ex team principal di McLaren F1 Éric Boullier. Dal mio punto di vista è sperabile, oltre a disegnare vantaggi per pubblico e addetti, e magari giustamente anche per il business della società, che mettano subito mano ai regolamenti in modo da far lievitare davvero l’interesse globale per il WRC allineandone le opportunità tecniche.
Se ne riparla a fine Agosto oltre Atlantico, in occasione del Ueno Rally del Paraguay 2026, undicesima prova del Mondiale di 14 prove. 358 chilometri di terra veloce, epicentro a Encarnación, 400 chilometri Sud-Est della capitale Asunción.
© Immagini. Pure WRC Agency, Red Bull Content Pool, Toyota TGR, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse