WRC26 #10 Finlandia. D1. Un Ogier tra le scatole è sempre un problema (e ora che ha chiarito l’idea ancora di più!) [VIDEO]

WRC26 #10 Finlandia. D1. Un Ogier tra le scatole è sempre un problema (e ora che ha chiarito l’idea ancora di più!) [VIDEO]
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Il fuoriclasse francese, nove Titoli, guida il Rally di Finlandia dopo la prima tappa. Evans e Pajari sul podio virtuale, ma già ben distanziati, dopo i forfait di Katsuta, Fourmaux, Neuville, Armstrong. Accanto a Ogier Julien Ingrassia, verso i dieci la Rally2 di Jari-Matti Latvala
31 luglio 2026
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Jyväskylä, Finlandia, 31 Luglio. È il 75° Secto Rally Finland. Decima prova del Mondiale WRC 2026. Dopo l’Estonia, ancora piede giù sugli assi supersonici degli sterrati finlandesi. 316 chilometri in 20 prove speciali. Tecnica sopraffina, e anche un po’ di coraggio, richiesti per reggere alla tensione dell’alta velocità obbligatoria. C’è stato un giovedì di riscaldamento, shakedown e la prima, inaugurale, cortissima prova speciale, la Harjiu di 2.300 metri. Poca cosa, ma quanto basta per registrare il miglior final test pre-rally di Takamoto Katsuta, Toyota, e il primo acuto di Adrien Fourmaux, Hyundai. Tutto in sei chilometri e mezzo. Spettacolo, certo.

Come sta andando? Come da copione! Il venerdì del Finlandia 2026 mette subito in evidenza l’aggressività di Sébastien Ogier, “ex-pensionato” recuperato alla massima e dichiarata competitività. D’altra parte il nono titolo conquistato lo scorso anno porta il fuoriclasse francese più vicino alla motivazione di sempre, la caccia al record, e il farlo per sé nell’altrettanto dichiarato proposito di contribuire al lavoro di Squadra non fa altro che completare il quadro. Ogier se la gioca inizialmente contro Adrien Fourmaux in un clima di dominio Toyota che si direbbe in procinto di doversi misurare con la ritrovata competitività di Hyundai. Altro buon “movente”. Alla fine del giro del mattino, quattro prove speciali, è Ogier, tre prove vinte su quattro, Fourmaux a 5 secondi, Pajari, il vincitore dell’Estonia, a otto. Primi guai per Jon Armstrong, Ford, Esapekka Lappi e Thierry Neuville, Hyundai, tutti un po’ “lunghi” e contro il terrapieno o nel fosso, variamente sul tetto e non. Sostanzialmente prudenti Solberg, Evans e Katsuta, Sesks migliore Ford

Con Ogier è salito a bordo Julien Ingrassia, il navigatore dei primi otto titoli. Quasi un last minute. Ingrassia era lì per la televisione, Vncent Landais aveva dato forfait per “ragioni personali”. Zac, quella che è stata la coppia più bella del mondo per un decennio è riformata. Ogier contento, Julien vagamente ansioso per la responsabilità. Gli automatismi di infiniti successi tornano immediatamente, il risultato è evidente. L’ultima volta era stata a Novembre 2021, piena era COVID, Monza e la conquista dell’ottavo Titolo di Campioni del Mondo. Quali che siano le ragioni e le conseguenze, un po’ di emozione c’è, non trovate? Così come non passa inosservata la presenza di Jari-Matti Latvala… anche perché l’attuale “boss” di Gazoo Racing è nei dieci con una Yaris Rally2!

Altro giro, altra corsa? In un certo senso. Tra l'altro piove. Tergicristalli e spannatori in crisi, tempo e temp, succede in questi casi, variabili. Pajari vince la seconda Laukaa, gruppo di testa compattato, Evans la successiva Saarikas, Solberg la Sydänmaa. Si stacca Fourmaux e Evans sale al terzo posto, poi al secondo quando cede anche Pajari. Il gallese, insomma, si è risvegliato (forse l’allarme Ogier?) e sta riuscendo a sfruttare bene la situazione, anche da apripista. Ogier, dal canto suo, ha calato il ritmo e… uno dei suoi assi, capitalizzando la leadership forte di un vantaggio piuttosto “stabilizzato”, 16 secondi su Evans e 26 su Pajari quando le seconde Haho, vittoria di Fourmaux, e Harju, Neuville, chiudono il programma della seconda giornata di gara, prima tappa completata. L’azione di Ogier lo pone ancora una volta una spanna sopra alla concorrenza, la quale tuttavia sembra in grado di compattare i ranghi.

Gong, riposo, si va al secondo round di sabato. Parkkola, 16,76 km, Päijälä, 10,55 km, Västilä 19,1 km, e Leustu, 16,44 km, tutte per due transiti, tappa leggermente più corta della prima, 125 chilometri in totale. Tutti sa seguire in piedi (con i piedi bagnati).

© Immagini. Pure WRC Agency, Red Bull Content Pool, Toyota TGR, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

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