Volvo prepara 13 nuovi modelli entro il 2030: ecco come cambia la gamma

Volvo prepara 13 nuovi modelli entro il 2030: ecco come cambia la gamma
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Volvo prepara la più grande offensiva di prodotto della sua storia: 13 nuovi modelli entro la fine del 2030, sette destinati ai mercati occidentali e sei sviluppati specificamente per la Cina. La strategia combina auto elettriche, nuove ibride plug-in e una maggiore regionalizzazione della gamma
17 settembre 2026

Volvo cambia passo e prepara una vera e propria rivoluzione della gamma. La casa svedese ha annunciato il lancio di 13 nuove auto entro il 2030, un piano definito come il più ampio e ambizioso della sua storia, con l'obiettivo di ampliare il mercato di riferimento, rilanciare le vendite e arrivare a una struttura finanziaria più solida. La nuova strategia prevede una gamma non più necessariamente identica in tutto il mondo: sette modelli saranno destinati ai mercati occidentali, mentre sei saranno sviluppati per la Cina, anche attraverso una collaborazione più stretta con Geely.

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Una gamma Volvo sempre più regionale

La principale novità della strategia Volvo riguarda proprio la regionalizzazione dell'offerta. La casa svedese considera infatti sempre meno efficace una gamma completamente globale, alla luce delle differenze tra mercati, normative, dazi, tecnologie disponibili e preferenze dei clienti. I sette nuovi modelli destinati all'Europa e agli altri mercati occidentali utilizzeranno le architetture SPA2 e SPA3, già alla base rispettivamente di modelli come Volvo EX90 ed ES90 e della nuova EX60. Per queste vetture verrà inoltre utilizzata la piattaforma informatica HuginCore.

Per la Cina, invece, Volvo prevede sei modelli specifici, sviluppati insieme a Geely e basati su piattaforme condivise e su una tecnologia dedicata al mercato locale. È un cambio di approccio significativo, pensato per ridurre costi e tempi di sviluppo e, contemporaneamente, proporre automobili più adatte alle esigenze dei singoli mercati. Secondo Volvo, questa regionalizzazione dovrebbe trasformarsi in un vero vantaggio competitivo in un settore sempre più condizionato da dazi, restrizioni tecnologiche e differenze nella domanda.

Elettrico sì, ma anche nuove ibride

Il piano non sarà composto esclusivamente da auto elettriche. Volvo punta a raddoppiare la propria quota nel mercato delle vetture BEV, ma allo stesso tempo svilupperà una nuova generazione di sistemi ibridi, pensata per quei clienti che non sono ancora pronti a passare completamente all'elettrico. La scelta rappresenta un'evoluzione rispetto alla strategia annunciata nel 2021, quando Volvo aveva previsto di diventare un marchio esclusivamente elettrico entro il 2030. Nel 2024 la società aveva già rivisto quell'obiettivo alla luce dell'evoluzione della domanda e delle condizioni del mercato.

La nuova offensiva arriva mentre la gamma Volvo sta entrando in una fase di profondo rinnovamento. La EX60, SUV elettrico di segmento medio, rappresenta uno dei modelli centrali della nuova generazione, mentre EX90 ed ES90 hanno già introdotto l'architettura SPA2. Parallelamente, Volvo ha appena presentato versioni ibride aggiornate di XC60 e XC90, con una maggiore autonomia in modalità elettrica, confermando la volontà di utilizzare l'ibrido come tecnologia complementare all'elettrico puro.

L'obiettivo è raddoppiare la quota di mercato

Dietro il maxi piano di prodotto non c'è soltanto una questione di immagine. Volvo punta a raddoppiare la propria quota di mercato e, nel lungo periodo, a raggiungere un margine operativo EBIT superiore all'8%, contro il 3,5% registrato nel 2025. La nuova offensiva dovrebbe contribuire a questo obiettivo anche grazie agli investimenti già effettuati sulle piattaforme tecnologiche e produttive. La collaborazione con Geely avrà un ruolo importante anche sul fronte dei costi. Volvo ha già avviato un piano di interventi da 18 miliardi di corone svedesi e punta a sfruttare maggiormente le sinergie con il gruppo cinese, aumentando la condivisione di componenti e tecnologie.

Per i nuovi modelli occidentali, inoltre, l'utilizzo delle piattaforme già sviluppate dovrebbe consentire di contenere gli investimenti necessari rispetto alla creazione di architetture completamente nuove. Il risultato sarà una Volvo molto diversa da quella attuale: più elettrificata, ma anche più flessibile nell'offerta; più legata alle tecnologie comuni con Geely, ma con modelli differenziati per area geografica. I nomi e le caratteristiche delle 13 nuove Volvo saranno svelati progressivamente entro il 2030. Una cosa, però, è già chiara: la casa svedese si prepara a cambiare profondamente la propria gamma, con elettrico, ibrido, nuove piattaforme e regionalizzazione al centro della strategia.

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