Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Poteva durare un massimo di 75 minuti, ma sapete quanto tempo ci ha messo Max Verstappen a superare 100 kart? Neanche 35 minuti. E l’olandese, seppur consapevole di dover tornare in azione per il Gran Premio di Baku tra poco più di una settimana, ha spinto al massimo prendendosi qualche rischio di troppo. Una mossa decisamente da quattro volte campione del mondo che a Silverstone, questa sera, ha voluto dare spettacolo in una “gara” – o sarebbe più appropriato dire evento – organizzata dalla Red Bull. Tra giornalisti, content creator e semplici appassionati, i partecipanti erano in totale 100. E Max li ha battuti tutti, dal primo all’ultimo.
Gli altri 100 nella giornata di ieri sono scesi in pista per familiarizzare con il tracciato e disputare una pseudo-qualifica. In base al loro miglior tempo, è stata stilata la griglia di partenza. In fondo a tutto il gruppone si trovava il kart di Max Verstappen. L’olandese, al via della gara, non ci ha messo molto a farne fuori più di 60. Dandosi anche una spinta con il corpo – perché va bene partire ultimi, ma bisogna guadagnare tutto ciò che si può – il pilota della Red Bull si è ritrovato già 37° alla fine del primo giro, con ancora 30 tornate da completare. Complici i molti errori dei partecipanti scelti dal brand austriaco, tra bandiere gialle e testacoda vari, Verstappen è diventato ben presto un problema per chi si trovava davanti, compreso il poleman, una conoscenza del paddock: parliamo del giornalista olandese del De Limburger, Jacky Martens, che si è visto sorpassare da Verstappen senza troppi fronzoli.
I’m going to use this GIF a lot during the races 😂pic.twitter.com/J9LeHBECYQ
— Mahir 🇹🇷🇬🇧 (@ScrewderiaF1) September 16, 2026
E quando Max ha completato la manovra sul nostro collega olandese, si è persino girato per salutarlo con la mano. Un momento goliardico che fotografa bene quanto Verstappen – seppur presente per motivi di sponsorship nei confronti della Red Bull, che ha invitato atleti di altre discipline, content creator, appassionati e personaggi pubblici – si diverta a fare ciò che ama: correre, senza pensare ai limiti del mezzo o alle dinamiche politiche. Solamente lui, un kart e un tracciato lungo 2,5 km disegnato da David Terrien, direttore di gara e pilota francese. Ma come detto, per Max non era solo una questione di divertimento, ma anche di orgoglio personale. Sarà anche stata una gara di kart, ma per lui rappresentava la prima chance di vittoria del 2026. Dato che in Formula 1 le cose non vanno come vorrebbe, si è accontentato di far fuori gli altri 100 contendenti in soli 14 giri – dato che ogni pilota veniva eliminato non appena subiva il sorpasso – e in appena 35 minuti.
And it only took 14 laps 🦁 #F1 || #RedBullRacing pic.twitter.com/eiHT2WJJxK
— Oracle Red Bull Racing (@redbullracing) September 16, 2026
“A volte saltellare un po’ in uscita di curva, specialmente a velocità molto basse, aiuta ad accelerare. Soprattutto alla partenza fa una grande differenza”, ha commentato Max alla fine della sfida. “Il mio primo giro è stato davvero incredibile. Stavano succedendo un sacco di cose e alcune auto sono rimaste bloccate, ma io sono sempre riuscito a sfilare dall’altra parte, evitando il traffico. E questo mi ha permesso di superare circa 60 piloti già nel primo giro, il che aiuta tantissimo a portarsi in testa. Ho temuto di non vincere la sfida? No, ma devi mettere in conto che alcune persone possano sbagliare il punto di frenata al primo giro. Per sicurezza frenavo un po’ in anticipo, e ha funzionato: quando gli altri andavano in testacoda, avevo un po’ di tempo per reagire. C’erano tantissime auto che hanno iniziato a sbandare; sì, ho avuto qualche piccolo contatto, ma è stato piuttosto impressionante perché mi aspettavo molto più caos. Sono stato fortunato nel primo giro a guadagnare così tante posizioni e mi sono davvero divertito”.