Geely è pronta ad acquisire parte dello stabilimento Ford in Spagna: nuova offensiva cinese sull’auto europea

Geely è pronta ad acquisire parte dello stabilimento Ford in Spagna: nuova offensiva cinese sull’auto europea
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Il gruppo cinese Geely sarebbe vicino all’acquisizione di una linea produttiva dello stabilimento Ford di Valencia. L’operazione rappresenta un passo strategico per rafforzare la presenza industriale in Europa e accelerare la produzione locale di veicoli elettrificati destinati al mercato europeo
7 maggio 2026

L’industria automobilistica europea continua ad attrarre investimenti da parte dei grandi costruttori cinesi. Il gruppo Geely avrebbe raggiunto un accordo per rilevare una parte dello stabilimento Ford di Almussafes, vicino Valencia, in Spagna. La notizia, inizialmente riportata dalla testata specializzata CnEVPost e confermata da altre fonti del settore, evidenzia una trasformazione profonda degli equilibri industriali nel Vecchio Continente, dove nuovi player stanno accelerando la localizzazione produttiva per aggirare dazi, ridurre i costi logistici e consolidare la propria credibilità presso i clienti europei.

Geely acquisirebbe la linea di assemblaggio denominata “Body 3” all’interno dell’impianto Ford di Valencia, attualmente inutilizzata. L’obiettivo sarebbe avviare una produzione indipendente di veicoli destinati al mercato europeo, segnando un passaggio chiave nella strategia di espansione industriale del costruttore cinese. Lo stabilimento spagnolo rappresenta un asset strategico: ha una capacità produttiva annuale di circa 300.000 vetture ma oggi lavora ben al di sotto del potenziale, con la sola Ford Kuga ancora in produzione. L’ingresso di Geely consentirebbe quindi di sfruttare infrastrutture già esistenti, mantenere occupazione locale e dare nuova vita a un impianto storico dell’automotive europeo.

Una strategia già vista: investire per crescere in Europa

Il conglomerato cinese, fondato da Li Shufu e oggi tra i principali gruppi automobilistici globali, ha costruito la propria espansione internazionale attraverso acquisizioni strategiche e partnership industriali. Tra le operazioni più significative figura l’acquisizione di Volvo Cars da Ford nel 2010, che ha permesso al gruppo di rafforzare competenze tecnologiche e presenza globale. Entrare direttamente nella produzione europea rappresenta però uno step ulteriore: non più soltanto distribuzione o joint venture, ma manifattura locale. Una scelta sempre più diffusa tra i costruttori cinesi, impegnati a superare le barriere commerciali e a rispondere alle pressioni politiche europee sulla provenienza delle auto elettriche. Secondo fonti industriali, il progetto spagnolo potrebbe diventare il primo impianto europeo dedicato alla produzione di un modello Geely con marchio proprio, destinato specificamente ai clienti del continente.

 

Dal lato Ford, la cessione parziale dello stabilimento rientrerebbe nella strategia di riorganizzazione delle attività europee, in un contesto di vendite in contrazione e forte transizione verso l’elettrificazione. L’operazione garantirebbe liquidità immediata e consentirebbe al costruttore americano di ottimizzare la capacità produttiva senza dismettere completamente il sito spagnolo. Per Geely, invece, l’accordo rappresenta un tassello fondamentale nella corsa globale all’auto elettrica. Il gruppo controlla già numerosi marchi internazionali e sta investendo massicciamente nelle piattaforme multi-energia capaci di ospitare powertrain elettrici e plug-in hybrid. Portare la produzione in Europa significa ridurre tempi di consegna, migliorare l’immagine del brand e competere più direttamente con i costruttori tradizionali europei.

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