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La corsa alle batterie allo stato solido entra in una nuova fase. Alla World Manufacturing Convention 2026 di Hefei, in Cina, Gotion High-Tech ha annunciato nuovi obiettivi per la tecnologia Jinshi, aggiornando a 400 Wh/kg la densità energetica prevista per le proprie celle e indicando nel lungo periodo un costo di circa 1 yuan/Wh, pari a circa 150 dollari per kWh. Si tratta di numeri particolarmente rilevanti per il futuro delle auto elettriche, perché una maggiore densità energetica può consentire, a parità di capacità, batterie più leggere oppure, a parità di peso, una maggiore autonomia.
Il nuovo traguardo di Gotion rappresenta un ulteriore passo rispetto alla generazione precedente della Jinshi, batteria all-solid-state con elettrolita solido a base di solfuri. Nel 2025 l'azienda aveva indicato una densità energetica di 350 Wh/kg per le celle prodotte sulla linea pilota da 0,2 GWh. Quelle celle hanno raggiunto una resa produttiva del 90% e sono state sottoposte a test severi, compresi quelli ad alta temperatura e di perforazione, senza generare fumo o fiamme. La società ha inoltre già completato il progetto della futura linea industriale da 2 GWh, segnando il passaggio dalla sperimentazione alla preparazione della produzione su scala più ampia.
Oltre alla densità energetica, Gotion ha fissato un secondo obiettivo: portare le batterie allo stato solido nella cosiddetta “one-yuan era”, ovvero a circa 1 yuan per Wh, equivalente a circa 150 dollari/kWh. Il dato va letto nel contesto di un mercato nel quale le batterie LFP tradizionali hanno costi inferiori, soprattutto in Cina. Per questo la sfida non riguarda soltanto le prestazioni della cella, ma anche industrializzazione, resa produttiva, materiali e costi di produzione. Nel febbraio 2026 Gotion ha inoltre avviato una collaborazione con BASF per sviluppare materiali ad alte prestazioni destinati alle batterie allo stato solido e affrontare i principali ostacoli tecnologici alla commercializzazione.
Il progetto assume un peso ancora maggiore considerando il rapporto tra Gotion e Volkswagen. Il gruppo tedesco collabora con il produttore cinese dal 2020 e Volkswagen è il maggiore azionista di Gotion; l'accordo prevede joint venture per la produzione di celle LFP a Valencia e Šurany e per i materiali catodici in Marocco. Separatamente, Volkswagen ha annunciato la vendita del 5,3% della propria partecipazione in Gotion, mantenendo comunque un ruolo da investitore strategico.
Per la Jinshi, invece, il calendario resta più prudente: Gotion aveva indicato l'obiettivo di avviare una produzione su piccola scala e l'integrazione sui veicoli, mentre la produzione di massa è associata a un orizzonte successivo. Il passaggio dai prototipi alle batterie automobilistiche prodotte in grandi volumi sarà quindi decisivo. La promessa dei 400 Wh/kg è significativa, ma dovrà essere verificata sulle celle di produzione e, soprattutto, sul sistema batteria completo, perché il valore della singola cella non coincide con quello del pacco montato su un'auto.