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Il futuro della mobilità autonoma non passa soltanto dallo sviluppo della tecnologia di guida autonoma, ma anche dalla capacità di gestire in modo efficiente flotte sempre più numerose di robotaxi. È proprio in questo scenario che Hertz ha deciso di cambiare pelle, annunciando la nascita di Oro Mobility, una nuova società destinata a diventare il punto di riferimento per la gestione operativa delle flotte autonome e con conducente. Il debutto avviene attraverso una partnership strategica con Uber, destinata ad accelerare la diffusione dei servizi di trasporto autonomo negli Stati Uniti.
Con la creazione di Oro Mobility, Hertz amplia il proprio modello di business andando oltre il tradizionale noleggio auto. L'obiettivo è offrire servizi completi di gestione delle flotte, occupandosi di ricarica, manutenzione, riparazioni, pulizia dei veicoli e gestione dei depositi logistici. La prima collaborazione riguarda il programma di robotaxi Uber, che utilizzerà vetture Lucid equipaggiate con il sistema di guida autonoma sviluppato da Nuro. I primi servizi partiranno entro la fine dell'anno nell'area della San Francisco Bay Area, con una successiva espansione prevista nel 2027.
Parallelamente, Oro Mobility metterà a disposizione anche flotte tradizionali con autisti professionisti per soddisfare la crescente domanda sulla piattaforma Uber, dimostrando come la nuova società sia stata progettata per operare sia nel mercato della mobilità con conducente sia in quello completamente autonomo. La strategia sfrutta l'enorme esperienza di Hertz nella gestione di flotte, nella logistica e nella manutenzione dei veicoli, competenze considerate fondamentali per il successo commerciale dei servizi di mobilità del futuro.
Il progetto rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nella storia recente di Hertz. Dopo le difficoltà degli ultimi anni e il ridimensionamento della strategia legata alle auto elettriche, il gruppo punta ora a diventare un'infrastruttura essenziale per il mercato dei veicoli autonomi, offrendo agli operatori tecnologici un servizio "chiavi in mano" per la gestione delle flotte.
Secondo il CEO Gil West, ex dirigente con esperienza anche nel settore dei robotaxi, il vero ostacolo alla diffusione della guida autonoma non sarà soltanto la maturità della tecnologia, ma la capacità di mantenere operative migliaia di vetture ogni giorno. In questo contesto Oro Mobility vuole rappresentare il collegamento tra costruttori automobilistici, sviluppatori di software per la guida autonoma e piattaforme di ride-hailing come Uber. Una strategia che conferma come la competizione nel mercato dei robotaxi si stia spostando sempre più dalla tecnologia di bordo alla gestione efficiente dell'intera filiera operativa, un elemento destinato a diventare decisivo per la diffusione della nuova mobilità nei prossimi anni.