Horizon Automotive, il piano industriale 2026-2028 punta a 20.000 ordini e un miliardo per i dealer

Horizon Automotive, il piano industriale 2026-2028 punta a 20.000 ordini e un miliardo per i dealer
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Presentata alla Dealer Convention 2026 la nuova roadmap triennale: l'integrazione con Facile.it apre a servizi assicurativi e finanziari, mentre il noleggio a lungo termine diventa la leva per generare valore record a beneficio della rete di concessionari
31 marzo 2026

La Tech Mobility Company fondata da Luca Cantoni nel 2020 ha presentato alla Horizon Dealer Convention 2026 le linee guida del nuovo piano industriale triennale, confermando una traiettoria di crescita che non accenna a rallentare. Il messaggio è chiaro: dopo aver validato il modello, ora si scala.

Luca Cantoni, CEO e Fondatore di Horizon Automotive
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Da 9 a 21 milioni di fatturato in due anni: i numeri parlano

Il percorso di Horizon Automotive è quello di un'azienda che ha bruciato le tappe senza perdere solidità. Dai 9 milioni di euro di fatturato registrati nel 2023 si è passati a oltre 21 milioni nel 2025, anno in cui è stata raggiunta anche la soglia simbolica dei 10.000 ordini. Un raddoppio secco che ha convinto investitori e partner della bontà di un modello fondato su due gambe: tecnologia proprietaria e presenza territoriale capillare.

L'alleanza con Facile.it cambia le regole del gioco

Il vero acceleratore del triennio che si apre è l'integrazione con Facile.it, guidata dal CEO Maurizio Pescarini. Non si tratta di una semplice operazione finanziaria, ma di un innesto strategico che apre la porta a servizi assicurativi e finanziari all'interno dell'ecosistema Horizon. In concreto, i canali di entrambe le piattaforme genereranno lead qualificate che verranno gestite direttamente dai concessionari, rafforzando il rapporto con il cliente finale e moltiplicando le occasioni di business. I primi progetti pilota partiranno a breve su una selezione di Horizon Store, per poi estendersi progressivamente a tutta la rete.

Luca Cantoni e Maurizio Pescarini
Luca Cantoni e Maurizio Pescarini Horizon Automotive

Obiettivo 20.000 ordini al 2028 e un miliardo di valore per la rete

I target del piano industriale 2026-2028 sono ambiziosi ma coerenti con la curva di crescita già dimostrata. Horizon Automotive punta a superare le 20.000 unità ordinate entro il 2028, il doppio rispetto al risultato del 2025. Il noleggio a lungo termine rappresenta la leva principale di questa espansione: attraverso questo canale, l'azienda stima di generare opportunità di business aggiuntive per un valore complessivo di 1 miliardo di euro nell'arco del triennio a beneficio della propria rete di dealer.

Quattro pilastri per una strategia che mette al centro i concessionari

La filosofia di Horizon non è quella di un intermediario che si frappone tra costruttore e cliente, bensì quella di un abilitatore di business. La strategia poggia su quattro pilastri: lo sviluppo di progetti dedicati con le case costruttrici, la semplificazione dei processi, la centralità della rete dealer e l'attivazione di alleanze strategiche. In questo schema, i concessionari non subiscono la piattaforma ma ne beneficiano direttamente, gestendo in prima persona le opportunità commerciali generate dall'ecosistema.

Un ecosistema da 65 dealer e 27.000 ordini in cinque anni

I numeri complessivi restituiscono la fotografia di una realtà che ha saputo costruire massa critica in tempi record. Oggi Horizon Automotive conta oltre 65 dealer partner, 19 store operativi distribuiti in diciotto regioni italiane e un totale di 27.000 ordini generati dal 2021. Una rete che rappresenta il vero asset competitivo dell'azienda e che, con le nuove sinergie attivate grazie a Facile.it, è destinata a diventare ancora più capillare e produttiva.

"La priorità è chiara: mettere ancora di più al centro il supporto ai costruttori e la nostra rete di dealer per costruire insieme un ecosistema che integri tecnologia, servizi e territorio", ha sottolineato il fondatore Luca Cantoni, sintetizzando lo spirito di un piano che punta tutto sulla crescita condivisa.

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