Il crollo di Maruti Suzuki in India: che succede nel mercato auto del Paese più popoloso del mondo?

Il crollo di Maruti Suzuki in India: che succede nel mercato auto del Paese più popoloso del mondo?
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Maruti Suzuki, un tempo re incontrastato delle auto in India, sta perdendo terreno. La concorrenza di Tata, Mahindra e nuovi marchi elettrici sta cambiando le regole del gioco. Scopri perché le auto Suzuki rischiano di perdere quota nel mercato più grande del Paese più popoloso del mondo.
1 febbraio 2026

Maruti Suzuki, il principale produttore automobilistico indiano, è finito nell'occhio del ciclone. Non solo per i suoi ultimi, deludenti, dati economici, ma anche per la progressiva perdita di quote di mercato a scapito dei rivali.

Per anni, Suzuki è stata il re delle auto in India, dominando il segmento delle auto passeggeri con modelli economici, affidabili e popolari tra tutte le fasce della popolazione. Auto come la Maruti Suzuki Alto e la Swift hanno definito la mobilità urbana indiana, diventando simboli di affidabilità e accessibilità.

Negli ultimi anni, però, Maruti Suzuki ha visto la sua quota di mercato ridursi di circa il 10%, soprattutto per l’ascesa di concorrenti come Mahindra e Tata, che stanno guadagnando terreno con Suv moderni e auto elettriche. Anche marchi internazionali come Kia, Hyundai e MG Motor stanno conquistando quote in India, attirando consumatori più giovani e orientati alla tecnologia. La sfida per Suzuki non è solo mantenere il primato nel segmento delle auto economiche, ma anche adattarsi alle nuove preferenze degli acquirenti indiani che richiedono più Suv e auto elettriche.

Il lento declino di Maruti Suzuki

Come ha spiegato The Economic Times, le azioni di Maruti Suzuki hanno registrato un calo significativo dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre FY26, scendendo fino a 14.370 rupie indiane sulla BSE, con un ribasso del 3,4%. L’utile trimestrale è cresciuto solo del 4% a 37,94 miliardi di rupie, inferiore alle stime degli analisti, mentre i ricavi hanno raggiunto un massimo storico di 498,92 miliardi di rupie, trainati da un record di vendite di auto nel mercato interno.

In ogni caso, l’utile è stato penalizzato da un onere straordinario di 5,94 miliardi di rupie legato ai nuovi codici del lavoro indiani, dall’aumento dei costi delle materie prime e da problemi di approvvigionamento di componenti critici come i magneti alle terre rare. Rahul Bharti, dirigente di Suzuki, ha evidenziato come i costi dell’acciaio nazionale e le importazioni di componenti più grandi abbiano ulteriormente inciso sui margini. Nonostante le difficoltà, le vendite domestiche di Suzuki sono aumentate del 22%, con un +26% nel segmento delle auto compatte, dimostrando la continua forza del brand Maruti Suzuki nel mercato indiano.

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Cosa succede al mercato delle auto in India

Il mercato automobilistico in India, il terzo più grande al mondo, sta vivendo una trasformazione significativa. Le vendite totali di auto hanno superato i 4,5 milioni di unità, con una forte crescita di SUV e veicoli elettrici. Maruti Suzuki detiene ancora oltre il 39% della quota del mercato delle auto passeggeri in India, ma concorrenti come Tata Motors e Mahindra stanno conquistando quote di mercato grazie a modelli innovativi e a una spinta verso le auto elettriche.

Le auto elettriche, pur rappresentando ancora una piccola parte del mercato totale, stanno crescendo rapidamente: marchi come Tata, MG e Hyundai stanno offrendo veicoli elettrici competitivi, mentre Suzuki pianifica il lancio dei suoi primi Ev entro i prossimi anni. In questo contesto, la capacità di Maruti Suzuki di innovare, investire in Suv e auto elettriche e adattarsi ai cambiamenti delle preferenze dei consumatori sarà decisiva per mantenere il primato. Se Suzuki non saprà rispondere rapidamente alla concorrenza, il mercato delle auto in India potrebbe vedere un ribaltamento storico dei leader del settore...

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