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Il sabotaggio dei due dispositivi, situati a poche centinaia di metri l’uno dall’altro, ricorda i raid di un noto vandalismo seriale soprannominato in rete “Fleximan”, già protagonista di analoghe azioni in passato e tornato ora drammaticamente alla ribalta delle cronache. La Città Metropolitana di Milano, responsabile dell’installazione e gestione degli autovelox in quel tratto, sta collaborando con le forze dell’ordine per accertare dinamiche, responsabilità e possibili implicazioni penali per i responsabili. Le videocamere puntate sugli autovelox potrebbero aver ripreso immagini utili alle indagini.
Oltre all’aspetto criminale, il caso solleva questioni più ampie riguardo al ruolo degli strumenti di controllo elettronico della velocità in Italia: negli ultimi anni si è intensificata l’attenzione normativa e amministrativa sul tema della segnalazione, omologazione e censimento degli autovelox. Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tutti gli apparecchi devono essere inseriti in un registro ufficiale per avere efficacia legale e generare multe valide; quelli non censiti rischiano di non produrre effetti sanzionatori e di essere disattivati. Questo contesto normativo complesso è spesso al centro di critiche e ricorsi da parte degli automobilisti, tanto che associazioni di tutela sottolineano l’importanza di trasparenza e regolarità degli strumenti di controllo per bilanciare sicurezza stradale e diritti degli utenti della strada.
La dinamica di Rosate arriva in un momento in cui il Paese sta discutendo nuove tecnologie per il controllo della velocità e dei comportamenti alla guida, anche con dispositivi sempre più sofisticati previsti dal 2026, capaci di rilevare violazioni oltre la semplice velocità come uso del telefono o mancato rispetto della distanza di sicurezza (sebbene per questi siano previste normative specifiche nei vari Paesi europei). Qualunque sarà l’esito delle indagini, il gesto vandalico in provincia di Milano pone nuovamente l’accento su come proteggere e giustificare l’uso di strumenti di controllo automatico del traffico in un clima di crescente attenzione pubblica, sicurezza e legalità.