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In Autostrada per le vacanze: rischi, pericoli, costi e nervosismi vari - Ep.1

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Mettersi in viaggio in una qualsiasi tratta della rete autostradale italiana rischia di trasformarsi, in questo 2021, in una sintesi perfetta dell'intera annata lavorativa, come un'ultima pena da pagare (e pure tanto) prima del meritato riposo. Ecco il primo di una serie di articoli per affrontare quattro temi: rischi in autostrada, pericoli in autostrada, costi in autostrada e nervosismi vari in autostrada.

In Autostrada per le vacanze: rischi, pericoli, costi e nervosismi vari - Ep.1

Tempo di ferie e vacanze per milioni di italiani che si preparano per partire per qualche giorno di relax. Quest’anno, almeno a sentire gli esperti del settore, molti sceglieranno di rinunciare a spiagge esotiche o capitali del mondo per restare dentro i confini nazionali, soprattutto a causa del Covid-19, della famigerata Variante Delta e delle temute, e ancora poco chiare, norme sugli spostamenti e sui rientri.

Per alcuni la scelta è stata anche dettata dalla volontà di favorire l’economia nazionale, messa in ginocchio dalla pandemia, e contribuire in qualche modo ad una ripresa che stenta ad avviarsi. Ma tutto questo si tradurrà, inevitabilmente, anche in autostrade più affollate del solito nell’ormai immancabile esodo agostano. Così, se il 2021 lavorativo è stato una sorta di calvario tra call, imprevisti, rischi, pericoli e costi inattesi, il viaggio per godersi il relax rischia di diventarne la perfetta sintesi.

Un’intera annata lavorativa, con tutte le sue difficoltà, racchiusa in un solo viaggio. E’ una battuta, sia inteso, ma non si discosta molto da ciò che sarà realmente. Per tutti. O, sicuramente, per quelli che sceglieranno di raggiungere la meta delle ferie usufruendo della rete autostradale. E’ noto, infatti, che mettersi oggi su una qualsiasi autostrada italiana equivale all’affrontare una durissima giornata lavorativa. Perché? Perché ci sarà sicuramente da arrabbiarsi, perché non mancheranno i rischi, perché bisognerà prendere atto di scelte e decisioni illogiche e perché, ultimo ma non ultimo, ci si ritroverà pure a pagare più del previsto (e non solo relativamente ai pedaggi). Come se fosse un’ultima pena da scontare prima di raggiungere il meritato riposo.

Pensiamo ai cantieri infiniti, a ponti e cavalcavia che ogni volta, ormai, rappresentano un’incognita, ai costi dei pedaggi e dei carburanti o anche di un semplice caffè all’Autogrill, dove se non prendi anche una spremuta, una bottiglia d’acqua e un Gratta e Vinci ti guardano come se fossi un extraterrestre. Pene serie, insomma, e pure pene che fanno sorridere, in un momento storico in cui c’è la necessità di prendere coscienza che molte cose dovranno cambiare, Autostrade comprese, ma senza dover necessariamente ricorrere ai toni della denuncia sociale o della rabbia e delle offese.

Lo sappiamo che c’è poco da scherzare, perché andando a guardare nello specifico cosa significhi oggi affrontare un viaggio in una qualche autostrada italiana viene la rabbia più del sorriso, ma in qualche modo bisogna provarci. Che poi affrontare un argomento con leggerezza non significa necessariamente scherzarci e nemmeno non prenderlo abbastanza sul serio.

Ecco perché abbiamo pensato, alla vigilia del famigerato esodo e quindi nell’ultima settimana di luglio, di lavorare ad una sorta di inchiesta (e questo ne è l’articolo di presentazione) che prenda in esame, sempre con leggerezza e sorridendoci anche sopra quando si potrà, le quattro pene che l’aspirante vacanziero dovrà scontare prima di stendersi finalmente al sole, o all’ombra, di una qualche meta di questa estate italiana. A cominciare dalle cose serie, e cioè i “rischi in Autostrada”, e finendo con l’ironia dei “nervosismi in Autostrada”, passando, chiaramente anche per l’argomento “pericoli” e l’argomento “costi”.  Ovviamente ogni eventuale contributo o spunto che voi lettori vorrete inviarci sarà prezioso per noi, come anche semplici segnalazioni di situazioni di particolare disagio in alcuni tratti della rete autostradale o di episodi che vorrete raccontarci. Perché, come diceva un vecchio sportivo, spesso il viaggio e i viaggiatori contano più della meta!

  • Foxxes1, Carpi (MO)

    Ralph, credo che il turchino sia chiuso per lavori, a meno che non sia stato riaperto recentemente.
    Ciao
  • ralph5522, Campomorone (GE)

    Per quanto riguarda la leggerezza e il sorriso che l'estensore dell'articolo invita a mantenere,suggerisco allo stesso di venire a passare qualche giorno sulle autostrade liguri, soprattutto quelle intorno a Genova...sono sicuro che gli sparirebbe il sorriso e "con leggerezza" penserebbe ai Benetton,augurandogli "ogni bene"...come facciamo tutti noi liguri tutte le volte che prendiamo un'autostrada
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