In questo paese sei obbligato a guidare auto bianche: ecco cosa dice la legge

In questo paese sei obbligato a guidare auto bianche: ecco cosa dice la legge
Pubblicità
In una capitale del mondo è possibile circolare solo con auto bianche. Una legge insolita ha cambiato il volto della città e il modo di vivere l’automobile, tra scelte simboliche, clima estremo e controlli severi
31 gennaio 2026

Se pensavi che le norme del codice della strada più bizzarre riguardassero limiti di velocità o segnaletica insolita, la realtà di Ashgabat, la capitale del Turkmenistan, ti sorprenderà. Qui non è solamente necessario possedere una patente per guidare: il colore dell’automobile è stabilito per legge.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Una capitale monocromatica: la nascita della regola

Ad Ashgabat, capitale del Turkmenistan nonché centro amministrativo e culturale del Paese con oltre 900.000 abitanti, esiste una legislazione automobilistica che conquista subito l’attenzione di chi la scopre. Secondo diverse fonti internazionali, dal 2015 le autorità hanno cominciato ad introdurre restrizioni sul colore dei veicoli, fino ad arrivare alla norma che prevede che tutti i veicoli circolanti debbano essere bianchi o, in alcuni casi, silver/giallo pallido. Le auto di colore scuro, in particolare nero, e quelle dai toni vivaci non sono ammesse e devono essere riverniciate o non possono circolare.

Questa regola, inizialmente poco documentata dalle autorità locali, è stata poi applicata con controlli e sanzioni dalle forze di polizia. Secondo alcune cronache, un’auto non conforme può essere fermata e il proprietario multato o costretto a sospendere la circolazione fino alla riverniciatura.

Perché solo il bianco? Tra superstizione, clima ed estetica urbana

Dietro la decisione di limitare il colore delle automobili alla sola tonalità bianca si intrecciano motivazioni di varia natura. Secondo molti osservatori internazionali, il progetto risale al periodo di governo dell’ex presidente turkmeno Gurbanguly Berdimuhamedow, nota figura politica del Paese, che avrebbe espresso una forte preferenza per il colore bianco, ritenuto simbolo di buona fortuna, purezza e prosperità.

In un Paese desertico come il Turkmenistan, con estati estremamente calde, il colore bianco è anche pragmaticamente funzionale: riflette la luce solare e mantiene temperature più basse all’interno dei veicoli rispetto alle tinte scure, un vantaggio non trascurabile per chi deve guidare sotto il sole cocente.

Impatto pratico su automobilisti e mercato dell’auto

Una norma così singolare ha inevitabilmente impatti concreti sulla vita quotidiana dei residenti. Per molti turkmeni, il passaggio alla propria auto bianca non è stata una scelta estetica ma una necessità legale: i proprietari di auto colorate si sono visti costretti a riverniciare i veicoli o a immobilizzarli, con una forte domanda per carrozzerie e servizi di verniciatura spesso associata a costi elevati.

La regola ha inoltre trasformato l’aspetto delle strade, dando una sorta di continuità visiva tra il contesto urbano ultramoderno e il parco auto cittadino. Questa uniformità cromatica, però, non manca di sollevare interrogativi su libertà individuale, imprenditoria e affermazione culturale, soprattutto considerando che il Turkmenistan figura tra i Paesi più chiusi e rigidamente controllati al mondo.

Un caso globale raro ma non unico

Mentre il caso di Ashgabat rimane tra i più estremi, non è il solo esempio al mondo di regolamentazioni cromatiche nelle auto. In altre città e Paesi, esistono norme che prescrivono colori specifici per mezzi pubblici o taxi, come previsto in alcune città europee o nel Caucaso, ma nessuna regolamentazione vieta completamente le auto colorate ai privati come avviene nella capitale turkmena.

Argomenti

Pubblicità