attualità

Incidente Bologna, Conte: «Dobbiamo prevenire altre tragedie come questa»

-

Sulla tragedia intervengono il premier e il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Per il titolare del MIT c'è bisogno di «una adeguata alternanza tra tempi di guida e tempi di riposo» degli autisti

«Dal punto di vista delle responsabilità di Governo dobbiamo capire cosa è successo per prevenire che si ripetano tragedia del genere», ha detto ieri il premer Giuseppe Conte in visita sui luoghi dell'incidente sulla tangenziale di Bologna che ha provocato un morto e decine di ustionati in conseguenza dello scoppio.

«Ci sono degli accertamenti in corso, la procura di Bologna oggi ci ha dato notizia che è stata avviata un'indagine per disastro colposo contro ignoti, quindi verranno fatte delle verifiche, anche tecniche», ha anticipato Conte ai cronisti presenti all'Ospedale di Cesena, mentre il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli riferiva in Parlamento sull'accaduto dopo aver inviato tre sottosegretari e alcuni funzionari esperti.

«Ho già espresso la mia ferma volontà di agire su due fronti: da una parte alleggerire il traffico merci su gomma. Occorre assicurare massimi standard di sicurezza. Esistono già norme specifiche abbastanza aggiornate riguardanti il trasporto su strada di merci pericolose, anche profilate in base alla tipologia di materiale. Verificherò comunque che le regole siano state rispettate. Inoltre, il mio Ministero e questo Governo lavoreranno in sede di discussione europea sul “pacchetto mobilità”, affinché si trovi un giusto equilibrio tra le condizioni di lavoro dei conducenti e la libertà di prestare servizi transfrontalieri per i trasportatori. Bisogna contemplare una adeguata alternanza tra tempi di guida e tempi di riposo, assicurando piena tutela ai lavoratori della strada. Tutela troppo spesso messa in discussione da forme di concorrenza sleale che penalizzano le nostre imprese dell'autotrasporto», ha detto Toninelli.

Intanto la circolazione sulle autostrade vicine al tratto del Raccordo di Casalecchio interessato dall'incidente è tornata alla normalità. Autostrade informa che sulle A1 Milano-Napoli, in A14 Bologna -Taranto e in A13 Bologna-Padova il traffico non subisce alcuna conseguenza dall'accaduto.

  • Mikisv01, Granarolo dell'Emilia (BO)

    a vogliamo parlare dei controlli, sono inesistenti, ogni giorno incontro gente al telefono che svolta senza freccia, ma è cmq più facile mascherare la prevenzione con l'uso degli autovelox.
    Per il trasporto, basta andare a vedere le facce dei camionisti negli autogrill, sono stremati, in Italia è il far west, obbligati a guidare oltre il consentito per consegnare i carichi in orari impossibili, ti fermano e dici che hai perso il dico del cronotachigrafo ti fanno una multina, ma il grosso problema sono le aziende di autotrasporto che nulla hanno da invidiare al caporalato nell'agricoltura, che non rispettano le regole delle 4 ore di guida e 2 di riposo, tanto alla fine, se non ti va bene sei licenziato e loro assumono autisti provenienti dall'est che guidano senza problemi, se prendono le multe nessuno gli toglie la patente... come anche gli italiani vengono pagati una parte in busta e una parte in nero e a tutti va bene, poi in caso di incidente si vedrà...... la colpa nel 90% sarà dell'autista che sempre in quel 90% ci ha lasciato le penne.
    Abbiamo un parco di automezzi circolanti più vecchio d'europa, concordo sul fatto che dovrebbero essere obbligatori certi sistemi di sicurezza, certo possono portare distrazione, ma guardando il video di Bologna se il mezzo avesse avuto la frenata assistita aveva tutto lo spazio per frenare in autonomia, forse avrebbe tamponato ugualmente ma ad una velocità notevolmente inferiore.
    Altra cosa, iniziamo a fare i controlli nelle imprese di autotrasporto, orari di guida, capacità degli autisti e controlli dei mezzi, basta fare un giro in autostrada e si vedono camion in condizioni pietose, e mi vien da chiedermi, come questi abbiano potuto passare le revisioni, iniziamo a controllare e punire chi omette o truffa su queste cose o chi è complice, vedi officine o personale della motorizzazione, chi ha un azienda di autotrasporto e non sta alle regole, che una bella multa senza possibilità di condono e commissariamento della stessa fino a quando non ha pagato e messo in regola tutto, non paghi, nessun problema ti metto all'asta l'azienda, è ora di smetterla di pensare che in Italia l'unico modo di sopravvivere è fare il furbo, e l'onesto fallisce o non riesce a lavorare perchè non rispetta gli orari di consegna, non dimentichiamo anche i clienti, che spesso sono complici, chiedendo trasporti con tempistiche assurde, quegli stessi clienti che in altri stati europei fanno i trasporti seguendo fedelmente le leggi perchè i controlli sono fatti seriamente dagli eneti preposti, che a differenza di noi, sono messi nelle condizioni di farli con mezzi e uomini adatti e formati.
  • Stefano.Bertuccioli, Ceranesi (GE)

    inasprire le pene per chi usa il telefono guidando. Deve essere un'infrazione penale, come lo è in svizzera il superamento dei limiti di velocità oltre una certa soglia. Bisogna far scappare la voglia alla gente di tenere in mano il telefono
Inserisci il tuo commento