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Nel pieno della transizione elettrica, con l'industria che spinge ogni costruttore verso l'ibridazione, dal Giappone arriva un segnale netto in direzione opposta. Isuzu presenta il RZ4F-TC Maxforce, un quattro cilindri diesel da 2.2 litri che non punta a sopravvivere alla corrente, ma a dimostrare che il gasolio, oggi, ha ancora margini per evolversi.
La casa nipponica non si è accontentata di aggiornare il precedente 1.9. Gli ingegneri hanno ricominciato da capo, disegnando un blocco inedito da 2.164 cm³, più compatto e leggero ma allo stesso tempo più robusto. La configurazione resta quella classica del quattro cilindri in linea, con doppio albero a camme in testa, 16 valvole e distribuzione a catena dotata di tensionatore automatico.
Sotto la superficie si nascondono le vere novità. I pistoni adottano un trattamento di indurimento per induzione che elimina la necessità delle camicie, mentre albero motore e alberi a camme sono stati ridisegnati. Cresce anche il turbocompressore a geometria variabile, ora più grande e gestito elettronicamente, affiancato da una pressione di iniezione di 2.500 bar e da un sistema di trattamento dei gas (LNT/DPD + SCR) che consente di rispettare la normativa Euro 6e-bis.
Il numero che colpisce non è quello dei 164 CV, ma quello della coppia. I 400 Nm disponibili in una fascia ampia, tra i 1.600 e i 2.400 giri, rappresentano un incremento dell'11% rispetto al motore precedente. La sorpresa più grande, però, arriva ancora prima.
Già a 1.000 giri il nuovo propulsore mette a terra 255 Nm, ovvero il 56% in più rispetto al vecchio 1.9. Tradotto nella guida quotidiana, significa una risposta più pronta in partenza, riprese più decise e un comportamento più omogeneo sia a pieno carico sia con il rimorchio agganciato, fino a un massimo di 3,5 tonnellate trainabili.
Per sfruttare tutta questa forza, Isuzu introduce il nuovo cambio automatico Aisin Rev-Tronic a 8 rapporti, che manda in pensione la precedente unità a sei marce. Il risultato è una cambiata più fluida, uno sfruttamento migliore della coppia e una guida complessivamente più confortevole. Chi preferisce gestire i rapporti in prima persona può comunque scegliere il manuale Genius Sportshift a 6 marce.
Le prime prove su strada del nuovo Isuzu D-Max equipaggiato con questo motore restituiscono sensazioni convincenti, soprattutto in condizioni impegnative. La spinta arriva presto e in modo progressivo, permettendo a un pick-up lungo quasi 5,3 metri di muoversi con una disinvoltura inattesa.
Su asfalto il comportamento è solido, ma è lontano dalla strada che il Maxforce dà il meglio. Sui fondi sabbiosi più profondi il motore mantiene un ritmo costante senza affannarsi, mentre il sistema RoughTerrain distribuisce la coppia dove serve, lavorando insieme al bloccaggio del differenziale. Sul fronte dei consumi, l'uso misto si è mantenuto al di sotto dei 10 litri ogni 100 km, un valore ragionevole per un mezzo di queste dimensioni.
Il nuovo D-Max conferma la sua reputazione di 4×4 robusto, con una capacità di carico di 1.000 kg e una trazione integrale evoluta che opera in tutte le modalità (2H, 4H e 4L). La compatibilità con il diesel HVO aggiunge inoltre un margine di flessibilità sul fronte delle emissioni, segno che la scelta del gasolio, per Isuzu, guarda comunque al futuro.
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Codice motore | RZ4F-TC Maxforce |
| Architettura | 4 cilindri in linea, 16v, DOHC |
| Cilindrata | 2.164 cm³ |
| Potenza | 120 kW (164 CV) a 3.600 giri |
| Coppia | 400 Nm tra 1.600 e 2.400 giri |
| Rapporto di compressione | 15,9:1 |
| Pressione di iniezione | 2.500 bar |
| Classe emissioni | Euro 6e-bis |
| Trattamento gas | LNT/DPD + SCR |
| Compatibilità | Diesel HVO |
| Serbatoio diesel | 76 litri |
| Serbatoio AdBlue | 14,5 litri |
Isuzu
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Cerea
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0442 328212
https://www.isuzu.it/
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