Treno bloccato in galleria per ore: passeggeri senza aria condizionata e bagni, a bordo anche Sigfrido Ranucci

Treno bloccato in galleria per ore: passeggeri senza aria condizionata e bagni, a bordo anche Sigfrido Ranucci
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Un treno Italo Alta Velocità diretto a Napoli è rimasto fermo per oltre due ore in galleria sulla tratta Firenze-Bologna a causa di un guasto elettrico. Passeggeri senza aria condizionata, bagni fuori servizio e temperature superiori ai 30 gradi. Tra i viaggiatori anche il giornalista Sigfrido Ranucci, che ha denunciato l’accaduto sui social
23 giugno 2026

Ancora una giornata difficile per il trasporto ferroviario italiano. Un treno Italo in servizio sulla linea Alta Velocità Milano-Napoli è rimasto bloccato per lungo tempo all'interno di una galleria tra Firenze e Bologna, costringendo centinaia di passeggeri a sopportare condizioni estremamente critiche. Il convoglio si è fermato due volte a causa di un guasto elettrico, lasciando i viaggiatori senza aria condizionata e con i bagni inutilizzabili in una delle giornate più calde dell'anno.

Il treno Italo avrebbe subito un problema tecnico lungo la linea Alta Velocità nel tratto appenninico tra Firenze e Bologna. Dopo una prima sosta forzata in galleria, il convoglio è riuscito a ripartire solo temporaneamente prima di fermarsi nuovamente poco dopo, sempre in una tratta sotterranea. I passeggeri hanno riferito di essere rimasti bloccati per oltre un'ora in ciascuna delle due soste, con temperature interne superiori ai 30 gradi e senza alcuna possibilità di utilizzare l'impianto di climatizzazione. L'inconveniente ha avuto conseguenze anche sulla circolazione ferroviaria nazionale. Diversi treni Alta Velocità sono stati deviati sulla linea convenzionale, mentre nel nodo ferroviario di Bologna si sono accumulati ritardi superiori alle due ore, aggravando una giornata già complessa per il traffico ferroviario.

Malori a bordo e la testimonianza di Sigfrido Ranucci

Tra i passeggeri presenti sul convoglio c'era anche Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore della trasmissione "Report", che ha raccontato l'accaduto attraverso i propri canali social. Nella sua testimonianza ha parlato di un "viaggio incubo", descrivendo una situazione particolarmente difficile per bambini, anziani e persone fragili presenti a bordo.

Secondo quanto riportato dai viaggiatori, alcune persone avrebbero accusato malori dovuti al caldo e all'assenza di ventilazione. Tra gli episodi segnalati figurano crisi di panico e momenti di forte disagio fisico, amplificati dall'impossibilità di utilizzare i servizi igienici, anch'essi fuori uso a causa dell'interruzione dell'alimentazione elettrica del convoglio. L'episodio riporta al centro dell'attenzione il tema dell'affidabilità della rete ferroviaria italiana in un periodo particolarmente delicato. Il 2026 è infatti caratterizzato da un'intensa attività di manutenzione e potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, con numerosi cantieri aperti lungo le principali direttrici dell'Alta Velocità. RFI ha annunciato migliaia di interventi distribuiti sull'intera rete e ha già avvertito che l'estate sarà caratterizzata da rallentamenti, deviazioni e possibili allungamenti dei tempi di percorrenza.

Sebbene il blocco del convoglio Italo sia stato causato da un guasto tecnico e non direttamente dai lavori programmati, l'episodio evidenzia come qualsiasi anomalia lungo le tratte AV possa generare rapidamente effetti a catena sull'intero sistema ferroviario nazionale.

 

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