“Se c’è qualcuno capace di farlo, è Toto”: Steiner grida al complotto e accusa la Mercedes sul caso ADUO

“Se c’è qualcuno capace di farlo, è Toto”: Steiner grida al complotto e accusa la Mercedes sul caso ADUO
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In attesa del GP d'Austria, esplode la bomba ADUO. Günther Steiner lancia pesanti accuse a Mercedes: "Hanno nascosto il potenziale per avere i gettoni di sviluppo. Wolff è intelligentissimo, l'ha fatta franca". Intanto Ferrari sfida i rivali con un nuovo motore in Stiria
22 giugno 2026

Siamo giunti al nono appuntamento stagionale, il Gran Premio d’Austria 2026. Tutto è quasi pronto nel cuore della Stiria per una gara che si preannuncia più accesa che mai, con il duello Mercedes-Ferrari pronto ad accendere la miccia. La Rossa sarebbe pronta a portare un nuovo motore per guadagnare cavalli sfruttando la prima rilevazione dell’ADUO; mancano, però, ancora i dati ufficiali. La FIA ha infatti finito di raccogliere le informazioni necessarie in Canada, ma la lista con l’assegnazione definitiva delle percentuali e le relative agevolazioni non è ancora di dominio pubblico. Solo i team hanno avuto, in via ufficiosa, una proiezione che ha lasciato sbalorditi in molti.

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Mentre lo champagne del podio monegasco scemava, il paddock è stato stordito dalle prime indiscrezioni circa l’ADUO. A sorpresa, il motore endotermico più prestazionale del lotto non è quello che si è portato a casa sei delle sette gare finora disputate – ad eccezione del Gran Premio di Barcellona, dove a trionfare è stata la Ferrari di Lewis Hamilton. La Mercedes, infatti, dalle voci emerse a Monaco, sarebbe stata inserita dalla FIA nella fascia del 2% di distacco dall’ICE di riferimento. Dunque, avrebbe accesso a un gettone di sviluppo nel corso di questa stagione e a uno per la prossima.

Un vantaggio chiaro per il motorista di Brixworth, che ha ceduto il passo alla Red Bull, la quale si è presa l’onere e l’onore di essere incoronata come miglior motore endotermico di questa prima manche di rilevazione dell’ADUO. Di conseguenza, a Milton Keynes rimarranno a bocca asciutta, senza aggiornamenti da poter portare al loro propulsore – il primo realizzato in autonomia con il supporto di Ford – mentre la Mercedes potrà lavorare sia sull’ICE sia introdurre delle modifiche alla parte elettrica. Un jolly da non sottovalutare, visti i problemi di affidabilità emersi anche sulle power unit ufficiali montate sulle W17 di Russell e Antonelli. La zona coinvolta è quella delle batterie e, come ha rivelato anche James Allison, ci vorrà del tempo per trovare una soluzione che non costringa la Mercedes a un compromesso.

La Red Bull, come benchmark, ha lasciato sbalordita la stessa squadra di Milton Keynes, così come il resto del paddock. Ma Toto Wolff è apparso abbastanza tranquillo. Certo, avere il jolly dell’ADUO è importante, ma per portare uno sviluppo al motore ci vuole tempo, tanto tempo. E accedere alla fascia del 2% così a sorpresa – a differenza di altri costruttori come Ferrari, che avrebbero il nuovo motore pronto a debuttare già questo weekend in Austria – parrebbe indicare un chiaro ritardo nella tabella di marcia. Se invece tutto questo fosse stato minuziosamente calcolato dalla Mercedes?

A gridare al complotto della Stella è l’ex team principal della Haas, Günther Steiner. Secondo lui, infatti, la Mercedes avrebbe intenzionalmente nascosto il suo potenziale per rientrare nella prima fascia dell’ADUO, così da non rimanere esclusa dagli aggiornamenti che il resto dei motoristi e della griglia porteranno. Una mossa perfettamente in stile Toto Wolff. “Potrebbe essere, voglio dire… Se c’è qualcuno in grado di farlo, quello è Toto”, ha rivelato Steiner al podcast Red Flags. L'altoatesino, nuovo proprietario e CEO del team Tech3 in MotoGP, ha poi affondato il colpo: “Toto è molto intelligente. Poi non è così difficile da fare, affatto. Ora la Red Bull ha chiesto alla FIA di ricontrollare i dati, ma ovviamente la Mercedes si sarà assicurata di essere tanto, tanto lenta. Quanto basta per farla franca. Voglio dire, è una di quelle cose che faresti per mantenere un vantaggio. Perché non farlo, se puoi? Se hai più potenza, è facile ridurla per motivi di affidabilità. Non è vietato usarne di meno”.

Una mossa astuta da parte della Mercedes che, secondo la teoria del complotto di Steiner, avrebbe lasciato credere, con un evidente pizzico di spavalderia, di essere la miglior power unit del lotto, spingendo il resto della griglia a una corsa agli aggiornamenti per poi sferrare il colpo al momento giusto. Avrebbe così minimizzato la performance del proprio motore endotermico per lasciare l’onere e l’onore a Red Bull e accedere agli aiuti dell’ADUO. Tutti sanno che per poter sviluppare un motore serve tempo: e se a Brixworth l’avessero pronto fin dal principio? Si potrebbe dire due piccioni con una fava perché, con il gettone dell’ADUO, possono intervenire anche sulla risoluzione dei problemi di affidabilità della power unit senza dover perdere ore extra al banco o spendere capitali, visto lo sgravio sul budget cap.

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