Gli affari d'oro di CATL e le nuove (super) batterie cinesi in produzione

Gli affari d'oro di CATL e le nuove (super) batterie cinesi in produzione
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CATL vola nei conti del 2026: fatturato +55% e utile +42% grazie alla corsa delle batterie per auto elettriche e sistemi di accumulo. In Cina sono in sviluppo batterie ultra rapide, batterie al sodio e tecnologie di sostituzione istantanea. La battaglia industriale non riguarda più solo gli EV: coinvolge energia, data center e riciclo delle batterie
8 agosto 2026

La regina mondiale delle batterie continua a correre più veloce del mercato delle auto elettriche. CATL, il gruppo cinese con sede a Ningde fondato nel 2011, ha chiuso il primo semestre 2026 con risultati che confermano il suo ruolo dominante nella filiera globale dell'elettrificazione.

L'utile netto è salito del 42% a 43,28 miliardi di yuan, pari a circa 6,4 miliardi di dollari, mentre il fatturato è balzato del 55% raggiungendo 276,92 miliardi di yuan. I numeri mostrano una crescita molto più rapida rispetto a quella dell'intero mercato delle auto elettriche in Cina, oggi rallentato dalla guerra dei prezzi tra i costruttori.

Le batterie per veicoli rappresentano ancora circa il 70% dei ricavi di CATL, ma l'azienda sta guadagnando quote anche nei sistemi di accumulo energetico, nei data center legati all'intelligenza artificiale e nelle reti elettriche. In patria la quota di mercato di CATL nelle batterie per auto passeggeri è salita al 47% nel primo semestre, sei punti in più rispetto a un anno fa.

Il paradosso è evidente: mentre molti produttori di auto vedono i margini assottigliarsi, chi produce le batterie sta facendo affari d'oro. E proprio grazie a questa forza finanziaria CATL sta accelerando su una nuova generazione di tecnologie che punta a cambiare non solo le auto elettriche, ma l'intero sistema energetico.

Nuove batterie Made in China

CATL ritiene che entro il 2030 i sistemi di accumulo energetico arriveranno a rappresentare il 50% delle sue vendite globali, contro il 25% attuale. Cinque anni fa pesavano appena il 2%. La crescita, ha sottolineato Reuters, è alimentata dall'espansione delle energie rinnovabili, che richiedono grandi quantità di stoccaggio per compensare l’intermittenza di sole e vento.

Per questo il gruppo cinese sta investendo miliardi in nuovi impianti, centri di test e infrastrutture di sicurezza. A giugno ha inaugurato nel sud della Cina un centro da 3 miliardi di yuan dedicato alle prove sui sistemi di accumulo e alla simulazione delle reti elettriche, con l'obiettivo di studiare anche le cause degli incendi delle batterie. Sul fronte automotive la corsa tecnologica è altrettanto intensa.

Lo scorso aprile, durante il Tech Day di Pechino, CATL ha mostrato la nuova famiglia Shenxing III, progettata per ricariche ultra rapide e autonomie elevate. In sviluppo ci sono anche le batterie al sodio, considerate strategiche perché utilizzano materiali più abbondanti e meno costosi del litio, e i sistemi di sostituzione rapida del pacco batteria, che permettono di cambiare batteria in pochi minuti invece di attendere la ricarica.

Il colosso di Ningde sta poi ampliando la propria presenza internazionale con stabilimenti in Germania e Ungheria e con una nuova fabbrica in Spagna realizzata insieme a Stellantis. La sfida non riguarda più soltanto le auto elettriche: il gruppo vuole diventare un fornitore globale di energia immagazzinata.

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Il dominio assoluto di CATL

Il fermento del mercato delle batterie in Cina va ben oltre CATL. La domanda di accumulo per data center e infrastrutture AI sta spingendo l'intera filiera, mentre i prezzi di litio, rame e alluminio sono tornati a salire nel 2026. Eppure i produttori di batterie sembrano riuscire a trasferire questi costi ai clienti molto meglio dei costruttori di auto.

Gli analisti di Bernstein stimano che le spedizioni cinesi di batterie per sistemi di accumulo siano più che raddoppiate nei primi quattro mesi del 2026. CATL sta tra l'altro beneficiando contemporaneamente della crescita dell'energia rinnovabile, dell'espansione dei data center e della continua diffusione delle auto elettriche. Anche il riciclo è diventato un business strategico: l'azienda controlla uno dei più grandi impianti al mondo per il recupero di litio, nichel e cobalto.

Nel frattempo, altri segmenti della filiera mostrano segnali opposti. Diversi costruttori cinesi di auto elettriche sono sotto pressione per l'aumento dei costi delle batterie, che rappresentano ormai dal 30 al 40% del prezzo di un veicolo. In pratica il valore si sta spostando sempre più dall’auto alla batteria. È questa la vera trasformazione dell'industria: chi controlla chimica, materiali, riciclo e software di gestione dell’energia controlla una parte crescente della catena del valore. Per il pubblico europeo il messaggio è chiaro.

E  quindi? Semplice: quando si parla di CATL, non si parla più soltanto del fornitore di batterie di molte auto elettriche. Si parla di un gruppo cinese che vuole occupare contemporaneamente il mercato delle batterie per auto, lo stoccaggio domestico, le reti elettriche, i data center e l'economia circolare del riciclo.

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